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Covid: anestesisti, 'ministero dia indicazioni chiare per evitare collasso'

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Milano, 17 gen. (Adnkronos Salute) – L'appello è uno: "Il ministero della Salute offra indicazioni chiare per evitare il collasso". A lanciarlo sono gli anestesisti rianimatori d'Italia. "Registriamo tre fenomeni che destano la nostra preoccupazione – spiega in una nota Antonino Giarratano, presidente Siaarti (Società italiana di anestesia analgesia rianimazione e terapia intensiva) – Il primo è naturalmente legato alle necessità dirette legate alla pandemia Covid, quelle delle sepsi e delle insufficienze respiratorie gravi che assorbono centinaia di posti letto e numerosissime risorse umane, tra cui in primo luogo quelle degli anestesisti rianimatori.

Il secondo: la sanità non Covid che in molte regioni è travolta dalle esigenze della pandemia e forse anche, in alcune situazioni, dalle necessità di riservare posti letto per poter rimanere nei colori 'piu chiari e meno-emergenziali'".

"Sappiamo – osserva Giarratano – che questa criticità genera ritardi preoccupanti, ribaditi in particolare dal mondo della chirurgia e già presentati anche con un'interrogazione alla XII Commissione della Camera. E poi c'è il terzo fenomeno trascurato: la sanità per pazienti Covid asintomatici non critici.

Si tratta di centinaia di pazienti".

L'appello della Siaarti si basa sulle esperienze dei coordinatori delle varie aree scientifiche della società. Come osserva Nicola Latronico, responsabile rianimazione e terapia intensiva per la società scientifica, "le terapie intensive Covid stanno viaggiando verso la saturazione, con la necessità molto prossima di aprire altri posti sottratti alle terapie intensive non Covid. Queste ultime, ridotte nella loro capacità di letti e personale, sono sotto pressione per far fronte alle patologie tempo-dipendenti (traumi, stroke), a patologie acute non-Covid (sepsi, insufficienza respiratoria acuta) e per prendere in carico pazienti post-operatori complessi e gravi".

"Pressioni estreme" su terapie intensive ed anestesia, "percorsi chirurgici a rischio di continuo rimando", elencano gli specialisti nella nota, "pazienti asintomatici, garanzia di parti sicuri, carenza di protocolli chiari in situazioni che non erano preventivabili solamente due o tre mesi fa": Siaarti chiede che "questi ambiti non siano sottaciuti o sottovalutati" a causa dell'attuale pressione globale. Alla luce di questo Giarratano, a nome della società scientifica, invita il ministero della Salute e le Regioni a "porre l'attenzione su queste criticità e a pianificare azioni e metodi di intervento, affinché il Servizio sanitario nazionale, impegnato oggi su due fronti così scottanti (lotta al Covid e programmazione degli interventi previsti nel Pnrr), sappia imprimere un indirizzo chiaro sulla gestione di queste problematiche per evitare il collasso del Sistema sanitario nei prossimi mesi".

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