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Covid, Viola: “La preoccupazione principale deriva dalle persone non vaccinate”

Per la Viola servono misure specifiche per le persone non vaccinate in quanto sarebbero quelle più a rischio e che più trasmettono il virus.

Viola persone non vaccinate

Nel corso dell’ultima puntata di Otto e Mezzo, programma di Lilli Gruber in onda su La7, l’immunologa Antonella Viola è intervenuta per parlare dell’attuale situazione covid in Italia, sottolineando come dal suo punto di vista sia necessario in agire contro i no vax.

Sarebbero proprio le persone non vaccinate, per la dottoressa, quelle che più trasmettono il virus e che starebbero contribuendo a provocare questa nuova recrudescenza della pandemia.

Viola sulle persone non vaccinate

“Certamente – ha detto la Viola – la preoccupazione principale deriva proprio dalle persone non vaccinate: il rischio di contagiarsi tra loro è circa sette volte più alto rispetto a chi è vaccinato, e il rischio di finire in ospedale o in terapia intensiva il rischio è dalle dieci alle venti volte più alto”.

Viola parla delle persone non vaccinate

Questi dati imporrebero per l’immunologa la necessità di prendere delle misure specifiche proprio per controllare la circolazione del virus, limitando la circolazione della popolazione che mettono più a rischio la collettività e se stesse”. Interventi mirati dunque per affrontare il problema alla radice cercando di sradicarlo.

Cosa fare con le persone non vaccinate? Il punto della Viola

“Credo che con il proseguire della stagione invernale ci sarà un aumento dei casi di positività – ha aggiunti la Viola – forse le terze dosi riusciranno a contenere questo aumento dei casi però, ripetiamo, le persone vaccinate sono protette dalla malattia severa. Non ci aspettiamo una situazione grave, pesante a livello ospedaliero”.

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