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Crans-Montana, la news della cauzione già pagata ai Moretti

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La vicenda di Crans-Montana è ancora al centro della cronaca e non solo per i continui sviluppi che arrivano dall'ospedale italiano in merito alle condizioni di sei nostri giovani connazionali, rimasti gravemente feriti nell'incendio di capodanno ma anche in Svizzera, per la situazione dei coniugi ...

La vicenda di Crans-Montana è ancora al centro della cronaca e non solo per i continui sviluppi che arrivano dall’ospedale italiano in merito alle condizioni di sei nostri giovani connazionali, rimasti gravemente feriti nell’incendio di capodanno ma anche in Svizzera, per la situazione dei coniugi Moretti. I gestori del locale “Les Costellation”.

Le diverse posizioni dei coniugi Moretti

Per i coniugi Moretti l’incendio di Crans-Montana è costato e costa caro, non solo per quanto accaduto in termini di disastro, locale distrutto e 40 morti che non torneranno più ma anche a livello giudiziario, dato che è stata conferita loro la colpevolezza della mala gestione del locale.

Infatti per i due proprietari, Jacques e Jessica ,il tribunale ha disposto due procedimenti diversi. L’uomo è piantonato in carcere in una cella d’isolamento, la donna invece è agli arresti domiciliari con obbligo di firma e divieto di espatrio.

Entrambi quindi si trovano fermi in Svizzera senza possibilità di muoversi, scelta più giusta non ci poteva essere, tuttavia tutto è destinato a cambiare perché è arrivato un colpo di scena inatteso.

Cauzione di 400.000 franchi già pagata

E’ infatti notizia del weekend la conferma del pagamento della cauzione di scarcerazione per i due coniugi. Pagamento che, come rivela The Social Post sarebbe giunto da un amico della coppia che preferisce restare anonimo.

200.000 franchi a testa per ridare loro la libertà, questa è la somma che ha sul tavolo il tribunale di Sion, organo deputato a stabilire se basterà il pagamento della somma a rendere liberi i coniugi.

Quel che è certo è che indipendentemente dall’esito, l’inchiesta è lontana dalla sua conclusione, le famiglie delle vittime e dei feriti chiedono verità e giustizia per quanto accaduto all’interno del bar la notte di Capodanno.