La serata del 12/06/2026 all’Ippodromo La Maura di Milano ha visto la presenza di circa 80 mila spettatori per il concerto di Cesare Cremonini. L’evento, molto atteso, ha però lasciato dietro di sé una scia di proteste provenienti sia dai residenti che da parte di una parte del pubblico, mettendo in luce problemi logistici e di sicurezza legati all’accesso, alla viabilità e ai servizi dentro e fuori l’area.
Segnalazioni del Municipio 8 e danni alle aree verdi
La presidente del Municipio 8Giulia Pelucchiha reso pubbliche immagini che mostrano auto parcheggiate in modo irregolare su giardini e marciapiedi: “spazi pubblici invasi da auto private in evidente sosta irregolare“, si legge nella segnalazione. Le zone citate includono i giardini di via Uruguay e le aree verdi di via Kant, oltre a passaggi pedonali del Gallaratese e di San Leonardo.
Secondo il Municipio, i danni al verde e gli ostacoli alla mobilità pedonale sono conseguenze dirette della mancata gestione dei flussi legati all’evento.
Da anni, spiegano gli amministratori locali, si ripropone lo stesso schema: grandi concerti nell’area della Maura senza che vengano affrontate le criticità strutturali come l’assenza di parcheggi pubblici adeguati e di un trasporto pubblico dedicato.
I rappresentanti del territorio hanno sottolineato l’assenza di un reale coinvolgimento dei Municipi nelle decisioni che impattano i quartieri.
Precedenti e proposte
Secondo il Municipio 8, lo scenario non è nuovo: episodi simili si erano verificati anche in occasione di concerti precedenti, con interventi comunali che non avrebbero risolto il problema in modo efficace. Tra le ipotesi emerse anche la proposta di acquisire la Maura per trasformarla in parco pubblicomossa che secondo alcuni porterebbe a una gestione più sostenibile del territorio e a tutela del patrimonio verde.
Racconto di una fan e problemi all’ingresso e dentro l’area
Una testimonianza virale pubblicata su TikTok da una fan identificata come Giada ha alimentato ulteriormente le polemiche. Nel suo racconto, al momento dell’apertura del concerto alle 21:00 c’erano ancora oltre 30 mila persone in attesa fuori dall’Ippodromo Snai La Maura. La partenza dello show con un’ampia parte del pubblico ancora all’esterno avrebbe scatenato una folla che ha cercato di oltrepassare transenne e controlli, con situazioni di spinta e tentativi di accesso rapido agli ingressi.
All’interno, secondo la stessa spettatrice, la situazione non migliorava: problemi di acusticaschermi non sempre funzionanti e difficoltà a vedere il palco per chi era lontano. Anche i servizi hanno raccolto critiche: poche postazioni sanitarie e bagni chimici giudicati insufficienti per la massa di persone presenti, con alcuni malori registrati e un carico elevato per il personale di pronto intervento.
Giada ha inoltre raccontato di essere stata bloccata sul profilo Instagram del cantante dopo aver pubblicato commenti critici: “Sono stata bloccata da Cesare Cremonini“, ha dichiarato, ricordando la sua fedeltà al cantautore sin dal 1999 e lamentando la reazione social del management verso commenti negativi.
Ospiti, scenografia e rientro verso casa
Tra le osservazioni mosse dai fan c’è anche la delusione per gli ospiti: sul palco è salito soltanto Luca Carbonimentre altri spettatori si aspettavano collaborazioni diverse. Sono state sollevate critiche anche sulla scenografia e sull’illuminazione, giudicate riciclate rispetto a produzioni recenti. Infine, la viabilità post-concerto è stata definita un «completo disastro»: code e tempi di rientro prolungati, con chi ha lasciato lo spazio a mezzanotte e ha impiegato ore per raggiungere destinazioni come Varese arrivando anche alle tre di notte.
Il bilancio complessivo della serata fotografa un evento di grande richiamo — con 80 mila partecipanti — ma anche una serie di criticità che hanno generato tensioni tra organizzatori, istituzioni locali e parte del pubblico. Le segnalazioni del Municipio 8 e le testimonianze dei fan rilanciano il tema della sostenibilità e della pianificazione degli eventi in un’area non progettata per accogliere mega-show senza interventi strutturali.
