Il celebre critico d’arte Vittorio Sgarbi è stato nuovamente ricoverato, questa volta in terapia intensiva presso il Policlinico Agostino Gemelli di Roma. La notizia è stata resa pubblica nelle prime ore del 1 ottobre 2026, con comunicazione ufficiale della struttura ospedaliera che ha confermato la permanenza del critico nella unità di terapia intensiva, senza fornire al momento dettagli sui motivi del ricovero.
Il nuovo accesso al reparto critico si inserisce in un percorso di salute turbolento per Sgarbi, già segnato da un grave episodio di depressione nell’anno precedente. Nella primavera del 2025 il critico aveva trascorso circa un mese al Gemelli per gestire una forma particolarmente intensa di depressione, problema di cui ha poi parlato apertamente nelle sue ultime uscite pubbliche.
Ricovero in terapia intensiva al Gemelli (1 ottobre 2026)
Il 1 ottobre 2026, alle ore 00:22, è stato comunicato che Vittorio Sgarbi si trovava in terapia intensiva. L’aggiornamento è stato successivamente rivisto alle 00:35 senza ulteriori precisazioni da parte dell’ospedale. La struttura ha confermato la veridicità del ricovero, ma ha scelto di non divulgare le cause cliniche, lasciando aperta la possibilità a futuri approfondimenti.
Conferma dell’ospedale e precisione delle informazioni
Il Policlinico Gemelli di Roma ha rilasciato una breve dichiarazione nella quale ha confermato la presenza di Sgarbi nella terapia intensiva, sottolineando che la privacy del paziente è rispettata e che eventuali dettagli saranno diffusi solo con il consenso del coinvolto o quando la situazione clinica lo consentirà.
Il precedente ricovero per depressione nella primavera del 2025
Nel corso della primavera del 2025, Vittorio Sgarbi è stato trattenuto per circa un mese nella stessa struttura a causa di una grave forma di depressione. All’epoca, la sua condizione era stata descritta come “criticamente delicata”, spingendolo a interrrompere impegni pubblici e a confrontarsi con specialisti di salute mentale.
Riflessioni personali e ripresa
Nel periodo successivo al ricovero, Sgarbi ha affrontato il tema della sua salute mentale in diverse apparizioni televisive e interviste, evidenziando la necessità di una maggiore attenzione verso le malattie psichiatriche e ribadendo di aver intrapreso un percorso di guarigione che lo ha portato a superare la crisi.
Vittoria in Corte dei Conti e contenzioso finanziario
Accanto ai problemi di salute, il critico d’arte ha recentemente ottenuto una sentenza favorevole dalla Corte dei Conti. La magistratura ha assolto Sgarbi in merito alle 121 prestazioni professionali svolte durante il suo mandato da sottosegretario, respingendo la richiesta della Procura contabile di un risarcimento di oltre 200mila euro al Ministero della Cultura.
Dettagli del caso giudiziario
Il contenzioso aveva avuto origine dalla contestazione delle spese sostenute per le 121 attività professionali svolte da Sgarbi. Dopo una lunga fase di indagine, la Corte dei Conti ha stabilito che le spese erano legittime, annullando così la domanda di risarcimento avanzata a settembre. Questa decisione ha chiuso una delle più accese polemiche che avevano condotto il critico a presentare le dimissioni dal suo ruolo di sottosegretario.
Le prossime settimane potranno chiarire le ragioni cliniche del ricovero, mentre la vicenda giudiziaria ha ormai concluso il suo capitolo con una sentenza di assoluzione.
