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Invasione formiche alate in molte città, tante segnalazioni

Nel sud Italia è stata registrata un invasione di formiche alate. Gli esperti assicurano che si tratta di insetti innocui.

formiche alate

Tantissime le segnalazioni sulla presenza nelle case di formiche alate. Le ragioni dell’invasione sembrerebbero risiedere nel periodo dell’accoppiamento. Non serve fare allarmismo. Si tratta di insetti totalmente innocui. L’invasione dovrebbe esaurirsi da sola nel giro di pochi giorni.

L’invasione di formiche alate

L’Italia sta subendo un’invasione di formiche alate. In particolare nel sud Italia sono state segnalate da molti cittadini allarmati. Gli esperti hanno rassicurato che si tratta di insetti totalmente innocui e che l’invasione dovrebbe rientrare senza alcun tipo di intervento. Le formiche si posizionano vicino alle porte e cercano di spostarsi verso l’esterno seguendo la luce del sole. La causa sembra essere riconducibile al periodo degli accoppiamenti che coincide con i periodi di maggio-giugno e settembre-ottobre.

Le formiche con le ali escono dal terreno e spiccano il volo. Le femmine vengono fecondate e scendono poi a terra, perdendo le ali. Il maschio invece muore oppure funge da guardia. Non è la prima volta che il nostro Paese subisce un’invasione di questi insetti, che si ripresentano ciclicamente. Sciami di formiche periodicamente si spostano dal nido di origine. E così dopo le cimici cinesi che hanno causato non pochi problemi in diverse città italiane, bisogna fare i conti con un altro insetto molto fastidioso.

Le formiche alate sembrano essersi insediate principalmente in Puglia, nelle zone di Bitonto e nei comuni limitrofi. Sono stati riscontrati diversi problemi anche all’aeroporto Karol Wojtyla di Bari. Gli insetti si sono posizionati sui velivoli per poi entrare all’interno. Fortunatamente gli stuart sono riusciti a catturare gli insetti prima del decollo dell’aereo.

Il caso del 2016 a Ravenna

L’Emilia era stata colpita nel 2016 da un’invasione potentissima di formiche alate.

All’epoca però erano state registrate anche delle punture. Il caso quindi si era fatto complesso dal momento che le formiche con le ali sono prive di pungiglione. Alla fine della vicenda si arrivò a pensare che accanto alla formica autoctona vivesse anche un specie di formica tropicale, dotata di pungiglione. Quest’ultima era stata infatti segnalata nella zona della Toscana proprio in quel periodo. Una seconda ipotesi plausibile è che la formiche autoctone abbiamo “morso” in segno di autodifesa, dopo essere ad esempio rimaste intrappolate nei vestiti.

Formiche alate: come debellarle

Allontanare le formiche alate può dimostrarsi un’impresa ardua. Questo perchè accoppiandosi, formano di continuo colonie diverse. La prima e più ovvia soluzione per sbarazzarsi di questi insetti è il ricorso al classico insetticida. Nel caso in cui questo non dovesse funzionare, esistono diversi metodi casalinghi. Il primo consiste in una soluzione di acqua e sapone. Il miscuglio dovrà essere spruzzato sugli insetti, i quali moriranno lentamente. Un altro metodo prevede l’utilizzo di acqua, zucchero e acido borico. Dopo aver mischiato gli ingredienti bisogna immergere un batuffolo di cotone e posizionarlo lungo il sentiero percorso dalle formiche. Anche la “Terra di Diatomee” può essere efficace per debellare le formiche alate. Si tratta di una polvere composta di scheletri di alghe, che risulta essere letale per gli insetti. In casi di invasione particolarmente difficili, è necessario ricorrere alle schede di colla. Esse funzionano come vere e proprie trappole e garantiscono il risultato.

E’ importante ricordare che dopo aver allontanato le formiche alate è fondamentale lavare accuratamente il pavimento con acqua e candeggina così da evitare ulteriori infestazioni.

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