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Alghero, confessa ai carabinieri l’omicidio della moglie

Marcello Tilloca, 42 anni, si è presentato alla caserma dei carabinieri della Compagnia di Alghero e ha confessato l'omicidio della moglie.

Marito confessa ai carabinieri l'omicidio della moglie

“Ho ucciso mia moglie”. Marcello Tilloca, 42 anni, si è presentato alla caserma dei carabinieri della Compagnia di Alghero e ha confessato l’omicidio della moglie. Nella sua dichiarazione, riferisce l’Unione Sarda, l’uomo avrebbe specificato di aver strangolato la vittima, Michela Fiori, 40 anni, assistente domiciliare presso una cooperativa.

I militari hanno aperto un’inchiesta, ponendo sotto sequestro l’appartamento dei due coniugi. Gli investigatori stanno ricostruendo la dinamica dei fatti, ma la principale domanda sarebbe ancora senza risposta: per quale motivo l’uomo avrebbe ucciso sua moglie.

Crisi coniugale?

Una crisi coniugale. Gli investigatori stanno effettuando gli opportuni accertamenti, ma le indagini, riferisce l’Unione Sarda, sarebbero concentrate sulla vita coniugale dei 2. Secondo gli addetti ai lavori, il movente alla base del femminicidio commesso da Marcello Tilloca sarebbe quello di una vera e propria crisi con la moglie.

L’appartamento dove è stato commesso l’omicidio è stato sottoposto a sequestro, per consentire ulteriori approfondimenti da parte degli investigatori.

La tragedia di Boissano

Il femminicidio di Alghero si aggiunge ha una lisa sempre più numerosa. Mariti che uccidono le mogli a seguito di una lite, o di una crisi per lungo tempo sopita e mai ammessa, sfociata in una furia incontrollata. Il caso di Michela Fiori, la vittima di Alghero, ricorda quello di un’altra donna, di origini peruviane: Roxana Karin Zenteno.

La notizia del suo omicidio risale al 18 Novembre 2018. In manette il marito, Matteo Buscaglia, operaio di 47 anni. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, riferisce il Giornale, l’uomo avrebbe soffocato la moglie, di 5 anni più giovane, con un sacchetto di plastica. Ai figli minori, l’uomo avrebbe detto che la mamma stava ancora dormendo, per poi approfittare di un momento di solitudine per tagliarsi le vene, nel tentativo di togliersi la vita.

Tutto per un banale litigio.

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