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E’ morto Gabriele La Porta, storico giornalista e conduttore Rai

La Porta è stato direttore del palinsesto di Rai Notte dal 1996 al 2010. Ha lavorato per la tv del servizio pubblico per 42 anni.

Rai, è morto il conduttore Gabriele La Porta
Gabriele La Porta

Si è spento all’età di 73 anni Gabriele La Porta, storico conduttore e giornalista della Rai. La Porta è morto lo scorso 19 febbraio come ha fatto sapere il figlio Michele su Radio Colonna.

Il messaggio del figlio

“In molti, forse, lo ricorderanno come il volto di Rainotte.

Io lo ricordo perché era mio padre”, scrive Michele nel rendere omaggio all’amato genitore. Il commovente messaggio prosegue così: “Il mio dolcissimo papà. Il cuore del mio cuore. Nella logica, inevitabile, della vita e la morte, accetto il suo viaggio. L’ultimo. Eppure, il mondo, si è dissolto inesorabilmente. Come un abisso. Sei stato il mio maestro. Il mio eroe. Il mio Re. Sono onorato d’esser stato tuo figlio. Sangue del tuo sangue.

Mi auguro che tu sia stato fiero di me. Dei miei baci. Delle mie carezze. Dei miei pensieri, per te. Un giorno verrò a trovarti. Tu aspettami e lascia libero un posto accanto a te. In fondo non cambierà nulla e ogni nostro istante vissuto o ricordato, conserverà l’immortalità del ‘per sempre’. Ciao papà, riposa la tua anima. Tuo figlio Michele”.

Chi era Gabriele La Porta

Gabriele La Porta, filosofo (esperto in particolare della figura di Giordano Bruno), ha lavorato nella televisione pubblica per 42 anni (inizialmente come programmista e in seguito come giornalista ed editorialista).

Per un anno e mezzo è stato direttore di Rai 2 prima di ricoprire l’incarico di direttore del palinsesto di Rai Notte dal 1996 ininterrottamente fino al 2010 (quando è andato in pensione). Era noto al pubblico per la conduzione di alcuni programmi culturali (nello specifico di storia e filosofia).

Il cordoglio di Giancarlo Magalli

“Vengo oggi a sapere che è scomparso Gabriele la Porta, uomo di cultura, ex conduttore del palinsesto notturno della Rai ed ex direttore di Raidue”, lo ha scritto Giancarlo Magalli nell’esprimere il suo cordoglio per la morte del noto volto Rai.

“Nell’apprenderlo mi rendo conto che non ero al corrente del suo stato di salute e nemmeno di cosa si occupasse attualmente. Eppure è stato un uomo che ha lasciato parecchie tracce del suo lavoro”. Nel suo post pubblicato su Facebook il conduttore ha aggiunto: “La sua signorilità e la sua intelligenza andavano di pari passo con la sua cultura ed una grande voglia di sperimentare. A Raidue lo ricorderemo come un ottimo direttore, io lo ricorderò per avermi dato l’opportunità di condurre una rubrica di informazione libraria che piacque molto al pubblico. Andato via lui, di libri si è parlato più poco. Purtroppo. Un abbraccio, Direttore”.

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