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Napoli, picchia la compagna e la butta giù dalle scale col figlio in braccio

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L’arrestato, già noto alle forze dell'ordine, è stato tradotto nella casa circondariale di Poggioreale.

aggressione

L’aggressione è avvenuta in via Cicelle a San Gennaro Vesuviano il 12 maggio 2019. Un uomo ha massacrato di botte la compagna, buttandola giù dalle scale mentre teneva in braccio il figlioletto di soli 2 anni. L’uomo è stato arrestato dalle forze dell’ordine.

Dovrà rispondere alle accuse di maltrattamenti in famiglia. La madre e il bambino sono stati invece trasportati all’ospedale di Nola. Alla donna i medici hanno diagnosticato “contusione in sedi multiple e all’addome ed escoriazioni a faccia e naso” guaribili in 15 giorni, mentre il bambino ha riportato diverse escoriazioni al volto guaribili in 5 giorni.

L’aggressione

Stando a quanto riportato dagli inquirenti, il responsabile dell’aggressione sarebbe un 34enne originario di San Gennaro Vesuviano già noto alle forze dell’ordine.

Proprio nella giornata della Festa della mamma, l’uomo violento si sarebbe scagliato contro la compagna, di 30 anni, mentre questa teneva il loro bimbo di 2 anni e mezzo tra le braccia. L’avrebbe massacrata di botte, sferrandole feroci calci e pugni, per poi spingerla giù per le scale e lasciarla inerme sul pavimento. “Ma quale festa della mamma?” avrebbe detto l’uomo. “Sei solo un p*****a!”

Il piccolo avrebbe riportato lievi ferite in seguito alla caduta, mentre la madre avrebbe subito lesioni più gravi.

Secondo alcune indiscrezioni e dalle testimonianze della donna vittima della violenza, non era la prima volta che l’uomo manifestava scatti di rabbia simili. Tuttavia, la giovane madre non aveva mai denunciato i maltrattamenti, intimorita dalle possibili reazioni del compagno violento.

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