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Milano, scritte omofobe davanti ad un liceo

Scritta omofoba davanti a un liceo Milanese. Reazione immediata della dirigente scolastica.

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“È inutile giustificarli con la biologia. I froci non sono naturali”. Questa la scritta lasciata sull’asfalto davanti al liceo scientifico Severi di Milano. Gli autori, i militanti del gruppo di estrema destra del Blocco Studentesco, si sono firmati, disegnando accanto alla scritta ingiuriosa i propri simboli.

È la seconda volta in poco tempo che i collettivi di destra prendono di mira il liceo milanese. Poco più di un mese fa avevano infatti attaccato uno striscione contro L’Anpi, che proprio al Severi stava organizzando un dibattito.

“Forte dissenso nei confronti della scritta omofoba e ingiuriosa” quello espresso dalla preside del liceo Severi, attraverso una circolare rivolta a studenti, insegnanti e personale scolastico. La dirigente scolastica, per rimarcare il concetto, ha fatto leggere nelle aule anche l‘articolo 3 della Costituzione italiana: “Tutti i cittadini italiani hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso , di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

Un caso analogo davanti al da Vinci

Quello del liceo Severi non è certo un caso isolato di omofobia. Poco più di un anno fa un volantino riportante la scritta: “”Gay: c’è poco da essere pride. Come infettare il mondo con un mare di malattie legate a comportamenti omosessuali” è stato appeso davanti al liceo da Vinci sempre a Milano. A denunciare l’accaduto era stato Mario Mieli del Circolo di cultura omosessuale.

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