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Processo Expo: Beppe Sala condannato a sei mesi di carcere

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Beppe Sala condannato: "La sentenza non avrà effetti sulla mia capacità di essere sindaco" ha detto.

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Il sindaco di Milano ed ex amministratore delegato di Expo, Beppe Sala, è stato condannato a sei mesi di reclusione nel processo in cui era imputato per falso materiale e ideologico. Le accuse erano in particolare legate alla retrodatazione di due verbali con cui sono stati sostituiti due componenti della commissione di gara per l’assegnazione del maxi appalto per la Piastra dei servizi dell’Esposizione Universale del 2015. La condanna è stata convertita in pena pecuniaria di 45 mila euro. Questa sanzione, ha detto Sala, “non produrrà effetti sulla mia capacità di essere sindaco di Milano. Continuerò a svolgere il mio lavoro con la dedizione che conosco per i prossimi due anni”.

La sentenza

Il primo cittadino di Milano è stato condannato “limitatamente alla retrodatazione del verbale di annullamento di nomina della commissione giudicatrice e del verbale di nomina della commissione giudicatrice” e, come si legge nel verbale, gli sono state concesse “le circostanze attenuanti generiche“.

Lo stesso Sala ha voluto commentare la sentenza: “Di guardare avanti in questo momento ovviamente non me la sento. Sono una persona resistente, l’ho dimostrato in tanti momenti delicati della mia vita. Attingerò alle mie risorse per andare avanti. Una sentenza di questo tipo – ha proseguito – per un vizio di forma che non ha prodotto nessun effetto, credo che allontanerà gente per bene dall’occuparsi della cosa pubblica. Credo che qui si sia processato il lavoro e io di lavoro ne ho fatto per a comunità veramente tanto”.

Assolti gli altri imputati

Insieme a Sala erano coinvolti altri tre: Antonio Rognoni, ex direttore generale di Infrastrutture Lombarde accusato di turbativa d’asta sulla gara d’appalto, Angelo Paris, ex manager di Expo e presidente della commissione aggiudicatrice, accusato di tentato abuso d’ufficio, e Piergiorgio Baita, ex presidente della Mantovani, anch’egli accusato di tentato abuso d’ufficio.

Per tutti loro è arrivata la sentenza di assoluzione.


Nata in provincia di Lodi, classe 1995, è laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano. Collabora con Notizie.it.


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Antonella Ferrari

Nata in provincia di Lodi, classe 1995, è laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano. Collabora con Notizie.it.

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