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Donna soffocata da un boccone: è morta dopo 5 giorni di coma

Una donna di 73 anni ha perso la vita dopo 5 giorni di coma all'ospedale di Domodossola: è morta soffocata da un pezzo di carne intero.

Treviso, operaio morto soffocato
Treviso, operaio morto soffocato

Nella giornata di Ferragosto una donna di 73 anni stava trascorrendo il pranzo in un ristorante a Craveggia, in Valle Vigezzo, non lontano da Domodossola. Dopo aver ingerito un boccone di cibo, però, la donna ha rischiato di morire soffocata. Il boccone, infatti, le aveva ostruito la trachea e non le permetteva di respirare. Molte persone presenti al ristorante hanno tentato di soccorrerla attraverso la manovra di Heimlich. Infine, sono intervenuti i medici del 118. L’elisoccorso giunto sul posto ha trasferito rapidamente la 73enne presso l’ospedale San Biagio di Domodossola. Le sue condizioni sono apparse subito gravi.

Donna soffocata da un boccone

Doveva trascorrere un piacevole pranzo al ristorante nella giornata di Ferragosto, ma si è trasformato in un incubo. Una donna di 73 anni è morta soffocata da un boccone di cibo.

Le ultime notizie rivelano che la donna era stata trasferita nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Biagio di Domodossola e dopo 5 giorni di coma è deceduta. inoltre, a ostruire la trachea sarebbe stato un pezzo di carne intero. Nonostante i rapidi soccorsi, la donna non ce l’ha fatta. I familiari, infine, hanno autorizzando l’espianto degli organi: sono stati donati il fegato e i reni.

La manovra di Heimlich

In caso di soffocamento occorre intervenire rapidamente attuando la cosiddetta manovra di Heimlich. Si tratta di una manovra di primo soccorso sconosciuta a molti, ma necessaria per salvare la vita di molte persone. Prima di tutto occorre determinare il tipo di ostruzione: infatti, questa pratica è attuabile solo con le ostruzioni gravi e in caso di pericolo di vita del soggetto.

Se, invece, la persona è in grado di parlare, tossire o respirare la manovra non deve essere effettuata.


Classe 1998, cresciuta condividendo il sogno del padre. Veronese di origini, ma milanese acquisita. Studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società" con un grande sogno nel cassetto: costruire una carriera internazionale e un nome nel giornalismo politico. Amante dei viaggi e curiosa rispetto ai fatti di attualità, insegue con determinazione il suo obbiettivo.


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Laura Pellegrini

Classe 1998, cresciuta condividendo il sogno del padre. Veronese di origini, ma milanese acquisita. Studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società" con un grande sogno nel cassetto: costruire una carriera internazionale e un nome nel giornalismo politico. Amante dei viaggi e curiosa rispetto ai fatti di attualità, insegue con determinazione il suo obbiettivo.

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