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Omicidio Luca Sacchi: 60 mila euro nello zaino di Anastasiya

Proseguono le indagini sull'omicidio di Luca Sacchi: gli inquirenti lavorano su nuovi elementi

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Proseguono le indagini sull’omicidio di Luca Sacchi, il giovane ucciso all’esterno di un bar a Roma ed emergono nuovi elementi: l’omicidio potrebbe essere scaturito da una vendetta per una partita di droga non pagata. Si sarebbe trattato di un tentativo di raggiro dei pusher, che gli spacciatori non avrebbero però perdonato. E’ questa la nuova pista che gli inquirenti stanno seguendo nel filone di indagini relativo all’omicidio Sacchi.

Omicidio Luca Sacchi: svolta nelle indagini

Gli inquirenti avrebbero scoperto che, nello zaino rubato ad Anastasiya, c’erano 60 mila euro in contanti, elemento che ha aperto una nuova pista. Le forze dell’ordine hanno ragione di credere che, prima dell’esecuzione, i protagonisti della vicenda abbiano dato vita a un inseguimento per le vie del quartiere con uno speronamento e poi un pestaggio.

Ma non è tutto: da quanto emerso, la sera dell’omicidio, al pub ci sarebbero stati anche alcuni narcotrafficanti di spessore, anche se non è chiaro se la loro presenza sia legata in qualche modo al delitto Sacchi.

Vittima di una trappola

L’obiettivo primario degli inquirenti è chiarire il coinvolgimento di Luca Sacchi in questa storia di droga. Lui e la fidanzata potrebbero infatti essere caduti in una trappola che Valerio Del Grosso ha teso con la complicità dell’amico Paolo Pirino e di altri due narcotrafficanti di Tor Bella Monaca. Il movente dell’omicidio potrebbe risiedere in un tentativo di truffare gli spacciatori da cui avrebbero dovuto acquistare un quantitativo di droga: con ogni probabilità, infatti, l’obiettivo era prendere la droga e darsi alla fuga senza pagarla.


Le indagini su Anastasiya

In tutto questo, Luca Sacchi potrebbe essere semplicemente una vittima inconsapevole.

Per questo motivi gli inquirenti stanno analizzando a fondo la posizione di Anastasiya che dovrà fornire agli investigatori la sua versione dei fatti e chiarire il suo coinvolgimento. Nei precedenti interrogatori, la giovane ha cambiato più volte versione, cosa che non ha fatto altro che aumentare i sospetti su di lei.

Nata in provincia di Lodi, classe 1995, è laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano. Collabora con Notizie.it.


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Antonella Ferrari

Nata in provincia di Lodi, classe 1995, è laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano. Collabora con Notizie.it.

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