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Coronavirus: allerta per il falso divieto di recarsi nei negozi cinesi

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Nelle ultime ore sta circolando sui social un falso comunicato sul coronavirus che invita i cittadini italiani a non recarsi nei negozi cinesi.

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In quest ultime ore è divampata l’allerta sui social network per un fantomatico divieto di recarsi nei negozi e nei ristoranti cinesi diffuso da parte di un presunto Consiglio medico sanitario in merito al coronavirus. All’interno del post, che sta attualmente circolando su Facebook come una vera e propria catena di Sant’Antonio, viene pertanto consigliato di tenersi a debita distanza dagli esercizi commerciali gestiti da cinesi fino a quando il virus non sarà circoscritto.

Coronavirus: falso allarme sui negozi cinesi

Nel messaggio, spacciato come comunicazione ufficiale delle autorità italiane, sono infatti comunicate le varie avvertenze riguardo il coronavirus cinese: “Si informano i vari amici, parenti, colleghi e conoscenti, che in questo momento così drammatico e problematico a causa del diffondersi del coronavirus in Cina (nella città di Wuhan, grande e popolosa città della Cina e importante scalo merci e passaggio di affari commerciali internazionali), sarebbe consigliabile non andare nei negozi cinesi per un breve medio periodo, finché questo virus non sarà circoscritto e sconfinato”.

Il comunicato sottolinea inoltre come il pericolo di diffusione del virus sia legato agli scambi commerciali che i negozi cinesi in Italia hanno con i rivenditori all’ingrosso presenti in patria, in particolare nella città epicentro dell’epidemia, Wuhan: “Il perché è giustificabile in quanto molte persone e commercianti cinesi che lavorano in Italia hanno contatti continui con la catena di distribuzione nei loro ingrossi, dove tanti imprenditori cinesi vengono o sono passati per Wuhan per ovvi motivi di business nell’ultimo periodo.

L’aumento della psicosi

Sul finale, il messaggio ribadisce inoltre come questo non sia assolutamente a scopo discriminatorio nei confronti dei cittadini cinesi residenti in Italia, anche se inevitabilmente solletica i perenni pregiudizi che da sempre molte persone hanno verso le persone provenienti dal paese asiatico, aumentando la psicosi collettiva sul coronavirus: “Speranzosi di non essere discriminatori, ma bensì d’ausilio alla popolazione, lanciamo questo appello solo a scopo protettivo della salute nazionale, non per fini commerciali.

Grazie. Fate girare se siete d’accordo”. Suona inoltre piuttosto inusuale quel “se siete d’accordo” in calce a quello che dovrebbe essere un comunicato ufficiale delle autorità.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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