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Coronavirus, i medici di Parma: “Servono le maschere da snorkeling”

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All'ospedale di Parma si convertono maschere da snorkeling in respiratori per l'emergenza coronavirus. L'appello del sindaco.

All’ospedale Maggiore di Parma servono maschere da snorkeling per fronteggiare il coronavirus. È quanto riporta il sindaco di Montechiarugolo, Daniele Friggeri. Il primo cittadino ha pubblicato un appello sulla sua pagina Facebook in data 24 Marzo, rendendo nota una richiesta specifica dei medici del reparto rianimazione.

Una richiesta insolita ma davvero utile: con le maschere snorkeling easybreath modello 1 si possono infatti realizzare dei respiratori.

Coronavirus, maschere da snorkeling diventano respiratori

Lo conferma l’Ospedale Maggiore, che sta lavorando incessantemente per contrastare la pandemia. Con l’aiuto di volontari e l’utilizzo di specifiche stampanti 3D, si possono costruire dei respiratori perfettamente funzionanti.

Il sindaco Friggeri ha invitato tutti i cittadini in possesso di maschere di tal modello alla donazione. Il primo cittadino ha quindi pubblicato e-mail e numero di telefono ai quali rivolgersi per consegnare le proprie maschere, specificando che queste verranno sterilizzate e rese idonee alla rianimazione.

La partecipazione dei cittadini di Parma all’iniziativa è stata massiccia e in poche ore è stato raggiunto il numero di maschere sufficienti.

Lo ha confermato lo stesso sindaco sui social: “Stop! È stato raggiunto il numero necessario di maschere!! Grazie a tutti”. Nello stesso post si legge: “L’ospedale di Parma ha raggiunto il numero di adesioni necessarie. Importante: non chiamate nessun numero”. Poi il sindaco Friggeri rilancia l’hashtag #Parmarespira.

L’idea di utilizzare le maschere da sub per realizzare respiratori è partita da Brescia. In una delle città al centro della pandemia la startup Isinnova ha cercato di adattare le maschere alla rianimazione, rimuovendo il boccaglio e inserendo delle valvole stampate in 3D. Isinnova specifica però che la maschera non sostituisce un ventilatore polmonare e che può essere utilizzata nei pronto soccorso, in caso di estrema necessità.

Nata a Roma nel novembre del 1992, ha studiato lettere all'università La Sapienza e si è successivamente avvicinata al mondo della comunicazione. Ha collaborato con Bossy e L'Indiependente.


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Beatrice Carvisiglia

Nata a Roma nel novembre del 1992, ha studiato lettere all'università La Sapienza e si è successivamente avvicinata al mondo della comunicazione. Ha collaborato con Bossy e L'Indiependente.

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