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Bimbo ucciso a Cardito, patrigno intercettato: “L’ho riempito di mazzate”

Il patrigno del bimbo ucciso a Cardito ha confessato le violenze contro il piccolo durante un colloquio con i parenti intercettato a sua insaputa.

bimbo ucciso Cardito
bimbo ucciso Cardito

Intercettato a sua insaputa, il patrigno del bimbo ucciso a Cardito il 27 gennaio 2019 ha confessato di aver “preso una mazza e non ho capito più nulla, poi l’ho riempito di mazzate“. Le frasi estrapolate fanno parte di una conversazione tenuta in carcere insieme ad alcuni suoi parenti.

Intercettato il patrigno del bimbo ucciso a Cardito

L’uomo, Badre Tony Essobti è imputato insieme con l’ex compagna Valentina Casa nel processo sull’omicidio di Giuseppe Dorice, figlio di lei morto dopo essere stato picchiato a colpi di bastone. Mercoledì 20 maggio 2020 si è tenuta a Napoli l’udienza con i due videocollegati dalle rispettive carceri in cui sono detenuti.

I testimoni della polizia giudiziaria hanno risposto alle domande del Pubblico Ministero facendo riferimento alle conversazioni al telefono intercettate e alle ambientali registrate durante i colloqui in carcere.

La tendenza alla violenza dell’uomo emerge anche in un altro scambio tra sua sorella e una ex compagna di lui: “quello anche quando stava con me è stato sempre stato violento e aggressivo. E io gli dicevo ‘Tony sei un bravo ragazzo, non ti devi comportare così“.

Gli stessi teste hanno poi illustrato alla Corte d’Assise le conversazioni intercettate a Massa Lubrense, dove Valentina Casa era tornata dopo la morte del figlio.

In tali colloqui lei non manifesterebbe alcun sentimento di dolore né di disperazione per il suo decesso. Anzi, aveva anche progettato di andare al cinema con le amiche. Intanto il giudice ha fissato la successiva udienza per il 23 giugno 2020.

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