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False accuse per festini gay: don Mario D’Orlando torna in parrocchia

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Don Mario D'Orlando è tornato avestire i panni talari dopo l'accusa di festini gay organizzati in parrocchia nel 2017.

don mario orlando festini gay
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Dopo qualche mese dalla conferma della sua innocenza da parte del Tribunale Ecclesiastico sulle presunte accuse per festini gay, don Mario D’Orlando è tornato a vestire l’abito talare, ma in un’altra parrocchia. La Procura ha confermato la condanna di 2 anni e 4 mesi di carcere per i suoi aguzzini.

Festini Gay: Don Mario scagionato

La procura ha scagionato ufficialmente don Mario D’Orlando dall’accusa di organizzazione di festini gay in oratorio e da qualche giorno è tornato a svolgere le sue funzioni ecclesiastiche. Il tribunale Ecclesiastico ha deciso di trasferire l’ex sacerdote della Basilica di santa Maria degli Angeli di Pizzofalcone in un’altra parrocchia.

Le indagini hanno escluso il coinvolgimento del prete nei presunti festini a luci rosse che avrebbe organizzato nel suo oratorio.

Un ex sacerdote di Benevento e un ex militare dei carabinieri avevano architettato la storia, e per questo la Procura ha deciso di condannarli a 2 anni e 4 mesi di carcere, con l’aggiunta della copertura di tutte le spese processuali.

Dossier falsi

Nel 2017 don Mario finì nella bufera in seguito alla consegna in procura da parte di un carabiniere e sacerdote beneventano di un dossier. In questo documento i due aguzzini presentavno le prove di un coinvolgimento di Don Mario in alcuni festini gay.

Questi festini a luci rosse avrebbero visto la partecipazione del prete di Pozzuoli don Giovanni Varriale, che venne allontanato come don Mario dalla parrocchia. In seguito le indagini hanno smentito le accuse, scagionando completamente don Mario.

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