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Maxi sequestro di piantagioni di marijuana nella “Giamaica italiana”

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I carabinieri hanno scoperto sui monti in provincia di Napoli numerose piantagioni di marijuana: avrebbe fruttato 5 milioni di euro.

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Piantagioni di marijuana in provincia di Napoli: nuovo maxi sequestro da parte dei carabinieri. Da maggio ad oggi sono state scoperte oltre 2mila piante la cui infiorescenza, una volta commercializzata, avrebbe fruttato ai narcos oltre 5 milioni di euro. I militari sono entrati in azione nuovamente all’alba di oggi rinvenendo circa 500 piante di cannabis sui monti Lattari, nel versante montuoso che circonda la cittadina di Gragnano.


Sequestro di piantagioni di marijuana

L’operazione è stata effettuata dai carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia, supportati dall’alto da un velivolo del VII Nucleo Elicotteristi di Pontecagnano. Le forze dell’ordine hanno così scoperto sul monte Megano numerosi filari di cannabis, destinati alla produzione di marijuana e hashish.

I militari si sono avvalsi anche di potenti telecamere installate sull’elicottero. Le piante ricoprivano una vasta e scoscesa area, difficilmente raggiungibile con mezzi convenzionali.

Colpo ai narcos

Quasi 500 i fusti sequestrati, campionati e distrutti in loco. Le infiorescenze, introdotte nel mercato nero della droga avrebbero fruttato sotto forma di marijuana o hashish guadagni milionari ai narcotrafficanti. Dal 28 maggio ad oggi, in solo un mese e mezzo, sono quasi 2mila le piante localizzate, sequestrate e sottratte al mercato della droga che avrebbe fruttato, una volta commercializzate, circa 5 milioni di euro.

La Giamaica italiana

Le autorità stanno puntando a mettere in ginocchio il business della marijuana dei monti Lattari, ovvero la cosiddetta “Giamaica italiana”, gestito dalla criminalità organizzata. I narco coltivatori ogni anno puntano a raccogliere e ad essiccare le piante sfuggite alla distruzione per distribuirne poi i frutti alle piazze di spaccio di droga di tutto il napoletano.

Giornalista, copywriter, social media manager, esperto di comunicazione. Ho lavorato per Il Mattino e sono stato caporedattore centrale de il Gazzettino vesuviano. Laureato in Scienze della Comunicazione, ho conseguito un Master in Ufficio Stampa, Digital Pr e Influencer Marketing per la Cultura. Con la mia tesi su “La crisi del giornalismo” ho vinto il Premio Nazionale Nostalgia di Futuro organizzato da Fieg. Collaboro con iGv Network, con Antimafia Duemila, con Media Duemila e sono il fondatore di Effequadro.


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Francesco Ferrigno

Giornalista, copywriter, social media manager, esperto di comunicazione. Ho lavorato per Il Mattino e sono stato caporedattore centrale de il Gazzettino vesuviano. Laureato in Scienze della Comunicazione, ho conseguito un Master in Ufficio Stampa, Digital Pr e Influencer Marketing per la Cultura. Con la mia tesi su “La crisi del giornalismo” ho vinto il Premio Nazionale Nostalgia di Futuro organizzato da Fieg. Collaboro con iGv Network, con Antimafia Duemila, con Media Duemila e sono il fondatore di Effequadro.

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