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Omicidio Willy, l’autopsia: “Bianchi hanno spaccato cuore e fegato”

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L'autopsia relativa all'omicidio di Willy Monteiro parla chiaro: i fratelli Bianchi avrebbero causato numerose emorragie interne con il pestaggio.

omicidio willy bianchi autopsia
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La prima relazione dell’autopsia effettuata sulla salma di Willy Monteiro non ha potuto accertare le vere cause del decesso, ma gli specialisti di Tor Vergata non hanno dubbi che i principali responsabili dell’efferato omicidio siano ancora i fratelli Bianchi.

Calci e pugni hanno danneggato soprattutto cuore, polmoni e fegato della vittima, morta per l’aggravarsi delle emorragie interne.

Willy, autopsia: “Fatali colpi dei Bianchi”

Gli specialisti di Tor Vergata hanno pubblicato una prima relazione relativa all’autopsia del giovane Willy Monteiro, il cui omicidio rimane ancora sotto indagine, e i nuovi elementi non fanno che appurare la colpevolezza dei fratelli Bianchi, tuttora in carcere.

Gli hanno spaccato il cuore, il polmoni, la milza e il fegato. Anche le pareti dell’aorta erano lesionate“. Queste sono le prime conclusioni dell’autopsia, ma ancora non è chiara la causa esatta del suo decesso. Gli organi interni avrebbero subito tante emoraggie interne per i copi violentio subiti durante il pestaggio.

L’autopsia di Willy

Nella relazione si parla di sei lesioni al volto, ma le più gravi sarebbero quelle rilevate sulla testa, sul collo sul torace e sull’addome, dai quali sarebbero scaturite le emorragie interne.

In sostanza – conclude il medico di Tor Vergata Saverio Potenza – Willy è stato vittima di un complesso traumatismo che si è realizzato con più azioni lesive”.

La violenza usata nel dare calci e pugni al giovane ha sicuramente portato al decesso. Tuttavia, visti i numerosi traumi, lo specialista non esclude che i fratelli Bianchi possano aver usato anche spranghe o bastoni.

Al momento si sa solo che i due fratelli avrebbero picchiato Willy a mani nude.

Nella giornata di venerdì 25 settembre, i carabinieri hanno trovato tracce di sangue sui vestiti di dei due indagati e e nell’Audi.

Di Bergamo, laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione e con l'ambizione di diventare giornalista. Lo sport è la mia passione, perché l'Atalanta è un mio pezzo di cuore. Divoro libri, onnivoro musicale, ma ffino ad un certo limite. Ascoltare gli altri è un piacere, scrivere lo è ancor di più.


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Marco Alborghetti

Di Bergamo, laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione e con l'ambizione di diventare giornalista. Lo sport è la mia passione, perché l'Atalanta è un mio pezzo di cuore. Divoro libri, onnivoro musicale, ma ffino ad un certo limite. Ascoltare gli altri è un piacere, scrivere lo è ancor di più.

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