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Covid, no luminarie di Natale: soldi per aiutare persone in in difficoltà

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Due comuni campani hanno deciso di dirottare i fondi per gli addobbi natalizi per aiutare chi è stato colpito da Covid

albero di natale più grande

Sono due i Comuni campani che hanno deciso quest’anno di dirottare i fondi per i tradizionali addobbi di Natale per aiutare chi è stato colpito da Covid-19. La scelta è stata approvata dai loro concittadini, come dimostrano i tanti commenti positivi comparsi sui profili Facebook dei sindaci Gino Pellegrino, Primo cittadino di Parete, e Josi Gerado Della Regione, Prima cittadina di Bacoli.

Covid, no luminarie di Natale

A Parete, in provincia di Caserta, il sindaco Gino Pellegrino ha annunciato che destinerà i soldi già stanziati per gli eventi natalizie per aiutare “i nostri concittadini ammalati” che “non riescono ad avere le cure necessarie dal sistema sanitario pubblico”. La situazione in Campania infatti rimane difficile. “Al 118 non risponde nessuno – ricorda Pellegrino -, ambulanze che arrivano dopo ore, mancanza di ossigeno, nessun servizio domiciliare ai pazienti covid-19”.

Dopo la variazione di bilancio, in settimana così sarà sottoscritta “una convenzione con una società di ambulanze private per garantire nei prossimi mesi una prima assistenza ai nostri concittadini. Non competerebbe al Comune ma non possiamo restare a guardare. La salute, le cure agli ammalati, l’ossigeno alle persone che hanno problemi respiratori vengono prima delle luminarie”.

Dello stesso parere anche il Sindaco Josi Gerado. “Necessario ridefinire le priorità – ha dichiarato -.

Abbiamo deciso che quest’anno Bacoli non avrà le luci d’artista. Niente pupazzi, renne, stelle, alberi illuminati. Nessun giardino incantato, nessuna folla”. E ancora: “Abbiamo deciso di stanziare 60.000 euro per far fronte alla povertà sempre più diffusa in questa seconda ondata della pandemia. Aiuteremo i più deboli, le famiglie in difficoltà, mamme e papà che non stanno lavorando a causa delle nuove chiusure”. Questo “sarà un Natale solidale, più del solito“.

“Affronteremo anche questa tempesta. Uniti, come un’unica squadra, ne usciremo a testa alta. Dobbiamo stringere i denti. Dobbiamo resistere. Forza”, ha concluso.

Nato il 18 luglio del 1990, vive a Cassina de' Pecchi. Si è laureato in Storia per seguire la propria voglia di conoscere il passato, ho iniziato l'attività giornalistica per analizzare il presente e le sue innumerevoli contraddizioni. Collabora con Metropolis Notizie e Notizie.it.


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Mattia Pirola

Nato il 18 luglio del 1990, vive a Cassina de' Pecchi. Si è laureato in Storia per seguire la propria voglia di conoscere il passato, ho iniziato l'attività giornalistica per analizzare il presente e le sue innumerevoli contraddizioni. Collabora con Metropolis Notizie e Notizie.it.

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