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Galli: “Nuove chiusure inevitabili se il contagio non cala”

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Secondo Galli serviranno nuove chiusure se il contagio non calerà: servirà ancora qualche giorno per vedere gli effetti delle precedenti.

Galli
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Nonostante si stia assistendo ad una decelerazione della curva, gli effetti su una minore pressione sugli ospedali inizieranno a vedersi soltanto più avanti: per questo se il contagio non cala, secondo Massimo Galli saranno inevitabili nuove chiusure.

Galli su nuove chiusure

Intervistato dal Messaggero, il direttore di Malattie infettive dell’Ospedale Sacco di Milano ha parlato di una situazione di sofferenza all’interno delle strutture ospedaliere. Il potenziamento dei letti dedicati ai pazienti contagiati, ha spigato, ha sottratto risorse e personale ad altre attività. “E il rallentamento dei ricoveri lo vedremo solo quando ci sarà una riduzione delle infezioni“, ha aggiunto. Nelle prossime due settimane si assisterà dunque a ospedalizzazioni effetto di contagi già avvenuti, cosa che prolungherà lo stress test sugli ospedali.

Ciò che servirebbe per evitare la saturazione sarebbero secondo lui la disponibilità di luoghi, come i Covid hotel, per il ricovero delle persone che non necessitano di un letto in un reparto per acuti o per i pazienti che potrebbero essere pre dimessi. L’esperto ha inoltre sottolineato che se nei giorni futuri non si vedrà una diminuzione reale del numero dei contagi, “dovremo prendere atto alla necessità di altre chiusure“.

Per il momento in alcune zone si sta vedendo uno spiraglio. Da una parte si sta infatti aumentando la capacità di potenziare un’assistenza domiciliare per ridurre la pressione sugli ospedali. Dall’altra, come accaduto in Veneto, si sta lavorando ad una diagnostica precisa e veloce attraverso i test salivari fai da te, cosa che “può evitarci nuovi guai“. Quanto infine alla previsione della seconda ondata, Galli ha ribadito di averla sempre ritenuta inevitabile.

Già il 14 settembre, giorno di riapertura delle scuole, aveva messo in guardia sui trasporti, sulle elezioni e sulla movida.”Mi dissi: ma perché ci siamo ricacciati in questo guaio?“, ha concluso.

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it


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Debora Faravelli

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it

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