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Festa di Capodanno in resort a Padenghe sul Garda: video su social

Il Codacons denuncerà un resort di lusso a Padenghe sul Garda in cui ha avuto luogo una festa di Capodanno in violazione delle norme.

Festa Capodanno Padenghe sul Garda

Festa, brindisi, musica ad alto volume e assembramenti di persone senza mascherina: è questo quanto avvenuto in un resort di lusso a Padenghe sul Garda, comune in provincia di Brescia, durante la notte di Capodanno. Nonostante i divieti e le continue richieste di prudenza, decine di persone hanno partecipato al party pubblicando anche video sui social.

Alla fine tutti i 126 ospiti del resort sono stati multati per il mancato rispetto delle normative anti contagio.

Festa di Capodanno a Padenghe sul Garda

Il locale aveva espressamente richiesto di non divulgare immagini e registrazioni in rete “vista l’attuale situazione“, ma ciò nonostante sono stati diverse le fotografie scattate e diventate virali. Queste mostrano gruppi di ospiti senza dispositivi di protezione, in piena violazione delle norme anti contagio, brindare e ballare senza rispettare il distanziamento.

Una situazione per cui il Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Brescia chiedendo di verificare l’accaduto. “Se confermato, quanto visto sui social è assolutamente vergognoso“, ha fatto sapere il presidente Carlo Rienzi.

Di qui la richiesta di aprire un inchiesta per il possibile reato di concorso in epidemia colposa tramite l’individuazione dei responsabili, compresi proprietari e gestori della struttura, “nei confronti dei quali dovrà scattare l’inevitabile azione penale“.

A tal proposito il direttore del resort ha spiegato che tutto è stato causato da un pranzo protrattosi fino a sera e dall’esagerazione di qualcuno che aveva bevuto qualche bicchiere di troppo. “Tornassi indietro non lo organizzerei più, perché viste le polemiche non ne è valsa la pena anche se stiamo facendo i salti mortali per portare avanti l’attività“, ha continuato. Ha dunque chiarito che erano presenti un centinaio di clienti, per lo più giovani, e che il resort ha organizzato il pranzo lungo per evitare la cena in camera che non avrebbe potuto gestire. “Abbiamo provato ad intervenire in situazioni particolari, ma non è nemmeno facile imporsi con clienti che pagano tanto“, ha concluso.

Multati tutti i 126 ospiti

Nel frattempo, gli avventori del resort sono stati sanzionati dalle forze dell’ordine per il mancato rispetto della normativa anti contagio. Lo conferma il comandante della Polizia locale della Valtenesi Massimo Landi, che ha dichiarato: “Tutti i 126 ospiti del resort presenti ieri saranno multati per non aver rispettato le norme anticovid dell’ultimo Dpcm. A quanto ammonta la multa? 400 euro a testa […] Stiamo valutando anche eventuali verbali per il titolare dell’attività”.

Le parole del gestore

All’indomani dell’episodio, il gestore del resort si è giustificato con un video pubblicato sul proprio profilo Facebook, in cui spiega: “Se ho sbagliato qualcosa, mi assumo le mie responsabilità. Non siamo delinquenti, quello che abbiamo guadagnato ieri serve per sopravvivere. […] Devo difendermi da tutto quello che sta circolando sui social anche di denigratorio presso l’hotel che gestisco a Padenghe sul Garda. L’hotel è un’attività che può rimanere aperta e deve garantire un servizio di cucina ai clienti, gli hotel possono fare ristorazioni. Per evitare situazioni di assembramento, ieri è stata vietata la cena se non in camera. Il nostro hotel è un resort estivo, è quasi impossibile portare cibo in tutto le camere. Abbiamo organizzato un pranzo con varie portate per intrattenere i clienti e fare in modo che la sera si potessero accontentare di un piatto freddo in tavola. L’hotel ha avuto molte prenotazioni, specialmente con un passaparola generato da giovani e fin lì siamo nella legalità”.

Parlando poi degli avvisi che invitavano a non diffondere le immagini della serata sui social, il gestore ha spiegato che si tratta di una consuetudine degli hotel di lusso: “C’è stato qualche atteggiamento un po’ libertino da parte di alcuni clienti che è stato limitato tempestivamente grazie alla presenza di due agenti di sicurezza esterni chiamati a far rispettare le regole. A tutti è stata misurata la temperatura, tutti hanno firmato la dichiarazione. I clienti erano tutti registrati. […] Abbiamo messo un avviso di evitare i social network che è stato frainteso: in un albergo 5 stelle ci possono essere persone che non vogliono essere riprese. Ma volevamo anche evitare l’invidia di un intero settore di chi è chiuso e non può fare niente”.

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