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Chi era Luca Attanasio, l’ambasciatore italiano ucciso in Congo

Aveva appena 43 anni ma già una lunga carriera diplomatica alle spalle. Chi era l'ambasciatore nella Repubblica Democratica del Congo Luca Attanasio?

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Luca Attanasio, ambasciatore italiano della Repubblica Democratica del Congo, è stato ucciso in un attacco compiuto nella mattinata del 22 febbraio a Goma, nell’est del paese. A perdere la vita anche il carabiniere italiano membro della scorta Vittorio Iacovacci.

Stando alle informazioni giunte l’ambasciatore Attanasio si stava recando a visitare il programma di distribuzione del cibo nelle scuole del World Food Programme, quando secondo le autorità congolesi il convoglio sul quale viaggiava è caduto in un agguato organizzato dai ribelli hutu delle Forze democratiche per la liberazione del Ruanda.

Chi era Luca Attanasio

Luca Attanasio, nato in provincia di Varese e laureato con lode all’Università Bocconi, era un giovane diplomatico in carriera di appena 43 anni.

Prima di assumere l’incarico di ambasciatore della Repubblica Democratica del Congo aveva lavorato presso l’ambasciata italiana a Berna in Svizzera (2006-2010) e quella di Casablanca in Marocco (2010-2013).

Nel 2013 era rientrato al Ministero degli Esteri in Italia per l’incarico di Capo Segreteria della direzione generale per la mondializzazione e gli affari globali. Nel 2015 ha ricoperto l’incarico di primo consigliere nell’ambasciata italiana di Abuja, in Nigeria.

Dal 5 settembre 2017 era capo missione a Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo, e due anni fa era stato confermato Ambasciatore Straordinario Plenipotenziario accreditato sempre nello stesso paese.

Padre di tre bambine, era sposato con Zakia Seddiki, fondatrice e presidente dell’Associazione umanitaria ‘Mama Sofia’ a sostegno delle donne in Africa, e con la moglie aveva ricevuto il premio internazionale Nassiriya per la Pace. Proprio in occasione della consegna del premio Nassiriya per la Pace lo scorso 12 ottobre, Attanasio aveva pronunciato le seguenti parole: “Quella dell’Ambasciatore è una missione, a volte anche pericolosa, ma abbiamo il dovere di dare l’esempio.

[…] In Congo parole come pace, salute, istruzione, sono un privilegio per pochissimi, e oggi la Repubblica Democratica del Congo è assetata di Pace, dopo tre guerre durate un ventennio”.

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