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Torino: sorpresi in cinquantanove a bere nel bar

Torino, sorpresi in cinquantanove a bere in un bar. La Polizia serra i controlli sulle norme anti covid e interviene anche a feste private

Torino, sorpresi in cinquantanove a bere nel bar
La polizia sorprende 59 persone a bere in un locale di Torino

Sorpresi in cinquantanove a bere in un bar di Torino, arriva la polizia e si scatena il fuggi fuggi. Un parapiglia che non ha impedito agli agenti di elevare multe e individuare assuntori di droga presso un pub di via Casana.

Secondo una ricostruzione dei fatti molti avventori non hanno fatto neanche in tempo ad alzarsi dai tavolini. Gli agenti li hanno perciò sorpresi intenti a bere con le luci esterne spente e quelle interne abbassate. Altri clienti hanno abbozzato una ‘fuga’ dall’ingresso principale, ed altri invece hanno provato a nascondersi nel seminterrato o al secondo piano del locale. Alla fine il bilancio è stato più pesante che in casi precedentemente censiti in Italia.

In tutto 59 persone sono state identificate assieme al titolare del locale che in barba alle regole anti covid era aperto.

Sorpresi a bere, droga dalla finestra

E quella verifica anti assembramento non ci ha messo molto a diventare controllo antidroga. Sul davanzale di una delle finestre gli operanti hanno trovato 18 involucri di marijuana e cocaina immediatamente sequestrati. Per il titolare sono scattate multa e chiusura per 5 giorni.

Operazioni simili, all’insegna dei controlli sulle regole per contrastare la pandemia, sono state condotte in un altro locale di via Borgaro, con 56 persone identificate, e presso due feste private.

Due feste segnalate dai vicini

La prima in via Mombarcaro e l’altra a via Lasalle. I vicini di casa avevano segnalato il baccano e gli agenti sono intervenuti per censire in tutto 29 persone, tutte multate per 400 euro. E sempre nell’ambito dei controlli mirati gli agenti del commissariato San Secondo e del reparto prevenzione crimine hanno chiuso un market in via Camerana. Nessuna sanificazione per quei locali e assenza di gel e guanti. Alla titolare è toccata una multa di 800 euro.

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.


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Giampiero Casoni

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.

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