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Cyberattacchi ad almeno 6 terminal petroliferi in Nord Europa: cosa sta succedendo

Cyberattacchi al settore petrolifero, ben sei terminal in Nord Europa hanno subito un'offensiva. È caccia ai responsabili.

Cyberattacchi terminal petroliferi

Sarebbero almeno sei i cyberattacchi sferrati ai danni di alcuni terminal petroliferi nel Nord Europa. L’offensiva, secondo l’Ansa, avrebbe riguardato i porti marittimi di Anversa, Gand, Terneuzen e Amsterdam coon le autorità belghe, olandesi e tedesche che avrebbero già avviato le indagini per arrivare ai responsabili.

Cyberattacchi ai danni dei terminal petroliferi

Quelli delle ultime 24 ore sono solo gli ultimi cyberattacchi che hanno riguardato compagnie operanti nel mercato petrolifero, con le prime offensive informatiche che si erano registrate già a partire dallo scorso 29 gennaio. In quel caso ben undici siti di Oiltanking in Germania – tra i principali fornitori di Shell – erano finiti sotto attacco.

Terminal petroliferi vittime di cyberattacchi

Come detto è scattata la caccia ai responsabili, anche se, a seconda della fonte, si prospettano scenario differenti. Secondo il Centro nazionale olandese di sicurezza informatica, Ncsc, gli attacchi non avrebbero tutti la stessa matrice e dunque non sembrerebbbero essere il risultato di un’azione coordinata. Secondo il quotidiano tedesco Handelsblatt dietro questi reati informatici ci sarebbero invece dei gruppi criminalli che avrebbero usato il ransomware BlackCat. 

Cyberattacchi a sei terminal petroliferi

Lo scopo degli attacchi informatici ai terminal petroliferi è stato quello di rubare i dati delle aziende con il fine ultimo di chiedere un riscatto alle stesse per non pubblicarli. Quanto alle conseguenze dell’offensiva hacker su tutto il settore del petrolio non è invece ancora chiaro se si verificheranno o meno dei problemi di approvvigionamento.

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