Negli ultimi anni, il grande e il piccolo schermo hanno riscoperto il fascino dei true crime raccontando fatti realmente accaduti. Dalla drammatizzazione di femminicidi recenti alle indagini su casi irrisolti, questi prodotti cercano di dare voce alle vittime e, spesso, di alimentare un dibattito sociale più ampio. Se sei alla ricerca di titoli da vedere o semplicemente curioso di capire come la televisione e il cinema reinterpretano la cronaca nera, questo articolo raccoglie otto produzioni che hanno già lasciato il segno.
Se domani non torno: il film su Giulia Cecchettin
Dal 5 novembre, le sale italiane accolgono Se domani non torno, il primo film dedicato al caso di Giulia Cecchettin, la studentessa di ingegneria biomedica uccisa a novembre 2023 dal suo ex fidanzato. Diretto da Paola Randi e co-sceneggiato con Lisa Nur Sultan, il lungometraggio è tratto dal libro Cara Giulia.
Quello che ho imparato da mia figlia, scritto da Gino Cecchettin. Sabrina Martina interpreta Giulia, mentre Filippo Timi dà vita al padre, Gino, il quale ha trasformato il dolore personale in una campagna contro la violenza di genere. Il film non ricostruisce il delitto, ma segue il percorso della famiglia, ponendo l’accento sulla dignità della giovane e sull’impegno pubblico nato dalla tragedia.
In un’intervista, la regista Paola Randi ha spiegato la scelta di omettere il nome dell’assassino per evitare che la narrazione si riducesse a una semplice individuazione del colpevole, lasciando spazio a una riflessione più ampia sul patriarcato e sulla necessità di educazione affettiva nelle scuole. La pellicola è prodotta da Notorious in collaborazione con Mediaset, Sky Cinema e la Fondazione Giulia Cecchettin, e si propone come strumento di sensibilizzazione soprattutto per i giovani.
Le serie true crime su Disney+ e Netflix
Disney+ ha lanciato due miniserie che hanno suscitato molto dibattito: The Twisted Tale of Amanda Knox e Avetrana – Qui non è Hollywood. La prima ripercorre l’omicidio di Meredith Kercher a Perugia (2007) e il travagliato processo di Amanda Knox, evidenziando il ruolo dei media nella costruzione di un processo mediatico che ha diviso l’opinione pubblica. La seconda, diretto da Pippo Mezzapesa, ricostruisce il caso di Sarah Scazzi, la ragazza di 15 anni scomparsa ad Avetrana nel 2010, raccontato attraverso gli occhi di familiari e testimoni, mostrando ancora una volta come la pressione giornalistica possa influenzare le indagini.
Netflix, invece, offre un ventaglio di produzioni legate a cronache vere. Il film Yara (2021), diretto da Marco Tullio Giordana, segue le vicende della 13enne Yara Gambirasio scomparsa a Brembate di Sopra nel 2010, mettendo in luce il lavoro del pubblico ministero interpretato da Isabella Ragonese. La miniserie Il Mostro (2025), ideata da Stefano Sollima e Leonardo Fasoli, si focalizza sugli omicidi del cosiddetto “Mostro di Firenze”, riavvicinando al pubblico una delle indagini più oscure della storia italiana. Entrambi i titoli sono disponibili in streaming e propongono una narrazione che alterna suspense investigativa e riflessione sociale.
Miniserie su RaiPlay: Claps, Circeo e altri casi emblematici
RaiPlay ospita due recenti produzioni che trattano casi di cronaca nera italiani. Per Elisa – Il caso Claps (6 episodi) ricostruisce la scomparsa di Elisa Claps, sedicenne di Potenza scomparsa nel 1993 e ritrovata morta nel 2010. La serie segue la lotta del fratello Gildo per ottenere giustizia, mostrando il peso emotivo di una famiglia che non ha mai smesso di cercare risposte. Circeo (2022) narra il massacro del villaggio di Circeo del 1975, dove due ragazze furono attirate in una villa e brutalmente aggredite; l’unica sopravvissuta, Donatella, riuscì a fuggire fingendosi morta. Entrambe le produzioni sono gratuite su RaiPlay e offrono una prospettiva introspettiva sulla violenza di genere e sulla difficoltà di far emergere la verità.
Il punto comune di tutti questi prodotti è la volontà di trasformare tragedie private in strumenti di consapevolezza collettiva. Dal cinema alle piattaforme digitali, le narrazioni cercano non solo di intrattenere, ma anche di educare il pubblico, spingendo a un confronto su temi come il rispetto, il consenso e la necessità di un’educazione affettiva precoce. Guardare questi film e serie può essere un modo per comprendere meglio le dinamiche di potere che hanno portato a tragedie tanto dolorose e, auspicabilmente, per contribuire a un cambiamento culturale.
