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De Martino, svolta sul caso dei video rubati: spunta un indagato nelle indagini

De Martino

De Martino, svolta nelle indagini sui video intimi: emerge un possibile responsabile, con gli investigatori al lavoro per ricostruire la diffusione e le eventuali responsabilità.

Una storia che torna. E questa volta sembrerebbe con nuovi elementi.

Il caso De Martino e i video privati: cosa emerge dalle indagini

All’inizio sembrava uno dei tanti casi destinati a sparire nel rumore della rete. Poi il silenzio. E adesso, di nuovo, un nome.

Secondo quanto riportato da Today.it e ripreso anche da Il Messaggero, nelle indagini sui video intimi che coinvolgerebbero Stefano De Martino e la sua ex fidanzata Caroline Tronelli parrebbe esserci una svolta.

Un indagato.

La vicenda è nota. I filmati privati, diffusi online senza consenso, avevano fatto rapidamente il giro del web. Poi, come spesso succede, l’attenzione si è abbassata. Ma non quella degli inquirenti.

Ora emergerebbe una figura precisa. Un tecnico. Una persona che per anni avrebbe avuto accesso al sistema di videosorveglianza della casa di Caroline Tronelli.

Secondo l’ipotesi investigativa, potrebbe essere stato lui a introdursi nel sistema la sera del 9 agosto 2025. Sempre secondo le potenziali ricostruzioni, avrebbe registrato un momento intimo della coppia. E poi… diffuso.

Condizionale d’obbligo. Perché sarà la magistratura a stabilire eventuali responsabilità.

Sempre secondo quanto riportato dalle fonti, una volta acquisito il materiale, l’uomo lo avrebbe caricato su piattaforme online, tra cui siti per adulti.

Il video, in poco tempo, sarebbe uscito da lì. Telegram, condivisioni private, meme. Il passaggio è stato rapido. Quasi inevitabile.

E qui il punto. Chi ha visto. Chi ha condiviso. Chi ha rilanciato. Una catena difficile da fermare, purtroppo come spesso accade in questi casi.

De Martino, accuse e sviluppi: le possibili responsabilità

Le accuse, al momento, sono pesanti. Ma restano ipotesi investigative.

All’uomo indagato se verificati, potrebbero essere contestati reati come il revenge porn e l’accesso illecito a sistema informatico. Reati penali. Seri.

Durante l’ascolto davanti agli inquirenti, non avrebbe fornito – si legge – una versione ritenuta convincente. Ma anche qui, cautela. Gli accertamenti sono ancora in corso.

C’è un aspetto che resta sospeso. Il movente.

Gli investigatori starebbero cercando di capire se dietro la diffusione dei video che riguarderebbero Stefano De Martino e la sua ex fidanzata Caroline Tronelli, ci fosse un intento economico. Guadagno. Oppure altro. Una dinamica ancora poco chiara.

Nel frattempo, la Procura avrebbe individuato anche alcuni profili online coinvolti nella diffusione del materiale e nella creazione di contenuti derivati, come meme. Anche loro – eventualmente – potrebbero essere iscritti nel registro degli indagati.

La vicenda, insomma, si allarga.

E mentre si attendono sviluppi ufficiali, resta quella sensazione tipica di questi casi. Che qualcosa si sia rotto molto prima della diffusione. Nel momento in cui qualcuno, forse, avrebbe deciso di violare uno spazio privato.