Con la morte di Ulrico Carlo Hoepli si chiude una fase significativa della storica dinastia editoriale svizzera radicata a Milano, mentre l’azienda attraversa una profonda crisi tra difficoltà economiche, chiusure e tensioni familiari. La sua scomparsa arriva in un momento delicato, segnato dall’incertezza sul futuro della casa editrice e della storica libreria legata al suo nome.
Crisi della casa editrice, chiusura della libreria e tensioni familiari Hoepli
La scomparsa di Ulrico Carlo Hoepli arriva in un momento particolarmente critico per l’azienda: la storica libreria di via Hoepli, nei pressi di piazza Scala a Milano, pare abbia recentemente chiuso dopo 156 anni di attività e i locali della sede in Galleria de’ Cristoforis dovranno essere liberati entro il 30 giugno.
Già il 17 maggio si era registrato un grande afflusso di clienti in occasione di una svendita con sconti del 50%. Il futuro della casa editrice resta incerto: la curatela fallimentare avrebbe respinto la proposta del gruppo DaB, che prevedeva il mantenimento dei posti di lavoro e la trasformazione dello spazio in un centro culturale, mentre si attende entro il 15 giugno un’eventuale offerta da parte di una cordata di imprenditori.
A complicare ulteriormente la situazione, il marchio Hoepli sarebbe stato ceduto a Mondadori insieme al settore scolastico, impedendo anche l’uso del nome storico per una futura riapertura. Sullo sfondo resta inoltre la lunga disputa ereditaria tra i figli di Ulrico Carlo Hoepli e il cugino Giovanni Nava, titolare del 33% della società e contrario alla liquidazione, in attesa della decisione della Cassazione sulla ripartizione delle quote.
Ulrico Carlo Hoepli morto a Milano dopo una polmonite bilaterale: aveva 91 anni
Ulrico Carlo Hoepli è morto a Milano all’età di 91 anni, in seguito a una polmonite bilaterale che aveva reso necessario il ricovero al Policlinico e, successivamente, il trasferimento in hospice, dove ha trascorso i suoi ultimi giorni. Padre di Giovanni, Matteo e Barbara, ha guidato per anni la storica casa editrice di famiglia, fondata nel 1870 dall’omonimo Ulrico Hoepli, contribuendo a mantenerne la continuità in una lunga fase segnata anche da contrasti interni e divergenze tra i membri della dinastia editoriale svizzera. Nel 1998 era stato nominato presidente della Federazione degli editori europei e, in un’intervista del 2011, aveva ricordato la visione del fondatore, convinto che il futuro dell’editoria italiana si sarebbe sviluppato a Milano.
