> > Debate in Commissione Difesa: 3.200 soldati in più per Strade Sicure

Debate in Commissione Difesa: 3.200 soldati in più per Strade Sicure

Debate in Commissione Difesa: 3.200 soldati in più per Strade Sicure

La Lega insiste per 10.000 soldati in Strade Sicure, mentre il Governo punta su Carabinieri e riforme operative.

Il 23 settembre 2026 la IV Commissione Difesa della Camera ha nuovamente messo al centro del dibattito l'operazione Strade Sicure nata nel 2008 per sostenere la sicurezza urbana. La seduta, caratterizzata da un clima di tensione, ha visto la presentazione di una risoluzione firmata dal deputato leghista Eugenio Zoffili che propone di aumentare drasticamente il numero di soldati impiegati sul territorio nazionale.

Lega: da 6.800 a 10.000 militari per rafforzare la presenza nelle città

Secondo la proposta di Zoffili, il contingente attuale di circa 6.800 militari dovrebbe salire a 10.000 unità con un incremento di 3.200 soldati. L'obiettivo è estendere il presidio non solo alle aree già coperte, ma anche ai 61 capoluoghi di provincia finora privi di una presenza costante.

La risoluzione prevede inoltre l'assegnazione di queste forze aggiuntive a città, stazioni ferroviarie e luoghi sensibili al fine di contrastare microcriminalità e minacce di natura terroristica. Il costo stimato dell'intervento è di circa 100 milioni di euro.

Governo e maggioranza: una posizione più cauta

Il sottosegretario alla Difesa, Matteo Perego di Cremnago ha risposto alla proposta legale con una riformulazione che privilegia l' assunzione di nuovi carabinieri e una revisione delle norme che regolano l'impiego delle Forze Armate in compiti di ordine pubblico.

Perego ha sottolineato che l'efficacia dell'operazione dipende da addestramento adeguato, equipaggiamenti idonei e qualifiche specifiche. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto ha più volte evidenziato il rischio di sottrarre personale prezioso all'addestramento militare, rimarcando che le forze armate dovrebbero concentrarsi su compiti di difesa dello Stato.

Le richieste di Forza Italia e Fratelli d'Italia

Forza Italia, rappresentata da Perego, ha espresso la disponibilità a sostenere le premesse della risoluzione se formulata diversamente, ponendo l'enfasi sul valorizzare l'Arma dei Carabinieri per la sua coerenza con le finalità dell'operazione. Anche Fratelli d'Italia ha mostrato una certa cautela, chiedendo di valutare l'impatto sul comparto difesa e sugli impegni internazionali delle forze armate.

Opposizione: timori di militarizzazione e costi

Le forze di opposizione hanno criticato fortemente la proposta di incrementare la presenza militare nelle strade. Il deputato del Movimento 5 Stelle, Marco Pellegrini ha ricordato che Strade Sicure era stata concepita come misura temporanea e ha avvertito contro una supplenza strutturale dei militari a scapito delle forze di polizia. Il Partito Democratico, tramite Piero Fassino ha contestato l'idea di attribuire ai militari poteri di Polizia Giudiziaria definendola incompatibile con la loro formazione. Anche la deputata di Azione, Federica Onori ha chiesto una vera analisi costi-benefici, segnalando l'assenza di dati che dimostrino una significativa riduzione della criminalità grazie all'operazione.

Proposte di modifica dei poteri

Una delle questioni più controverse sollevate durante la discussione riguarda la proposta di modificare l'articolo 24, comma 1, del decreto-legge n. 92/2008, per concedere ai militari poteri di Polizia Giudiziaria. La deputata Laura Ravetto (gruppo Misto-FNV-F) ha sostenuto la necessità di ampliare le competenze operative, mentre Zoffili ha definito il tema “delicato” e ha richiesto ulteriori approfondimenti all'interno della maggioranza.

000 militari, mentre il Governo e i suoi alleati propongono una strategia più articolata basata su assunzioni di Carabinieri, addestramento specifico e revisione normativa. L'opposizione, infine, rimane ferma nel rifiutare qualsiasi forma di militarizzazione permanente delle attività di ordine pubblico, chiedendo invece risorse per le forze di polizia tradizionali.

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