> > Delitto Chiara Poggi, la testimonianza di Paola Cappa: "Stasi dal giorno dopo...

Delitto Chiara Poggi, la testimonianza di Paola Cappa: "Stasi dal giorno dopo era già fidanzato"

paola cappa stasi

Le dichiarazioni di Paola Cappa riaccendono l’attenzione su Garlasco, tra i giorni precedenti il delitto e il rapporto tra la vittima e Alberto Stasi.

Le nuove dichiarazioni raccolte nell’ambito dell’inchiesta sul delitto di Garlasco tornano a concentrarsi sugli ultimi mesi di vita di Chiara Poggi e sul suo rapporto con Alberto Stasi, riportando all’attenzione dettagli sulla loro relazione e sul contesto personale della vittima. Tra gli elementi finiti agli atti figurano anche le parole di Paola Cappa, ascoltata dagli investigatori e ritenuta utile per ricostruire alcuni aspetti della vita privata della giovane.

Gli atti più recenti, inseriti nel fascicolo che coinvolge anche Andrea Sempio, aggiungono ulteriori elementi al quadro già complesso dell’indagine.

Delitto Chiara Poggi, Paola Cappa agli inquirenti: “Stasi dal giorno dopo era già fidanzato”

A essere ascoltata dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano è stata Paola Cappa, interrogata il 5 maggio nell’ambito del procedimento che vede nuovamente coinvolto Andrea Sempio.

Nel verbale, come riportato da La Presse, la donna avrebbe riferito un episodio legato ai giorni successivi all’omicidio del 13 agosto 2007. “Ricordo che il giorno del funerale Stasi era insieme a una ragazza di Tromello che io conoscevo”, avrebbe dichiarato agli inquirenti.

Avrebbe aggiunto inoltre un elemento destinato a riaccendere il dibattito mediatico: “Ho saputo che dal giorno dopo era già fidanzato”, precisando poi che si sarebbe trattato di una conoscente dei tempi scolastici.

La stessa testimone avrebbe chiarito però che si è trattato inizialmente di una propria percezione, definita come “sensazione”, poi rafforzata da articoli e ricostruzioni giornalistiche nel corso degli anni.

Durante l’audizione, Paola Cappa avrebbe spiegato di non aver avuto un rapporto particolarmente stretto con la cugina, vivendo in quel periodo una fase personale complessa che l’aveva portata a isolarsi. Avrebbe però ricordato una visita in ospedale in cui Chiara le avrebbe confidato aspetti della relazione con Stasi, raccontando che durante un viaggio a Londra la coppia non avrebbe avuto “rapporti intimi”. Su questo punto la testimone avrebbe commentato: “Questa cosa a mio modo di vedere mi era suonata un po’ strana”. Avrebbe inoltre aggiunto di non essere a conoscenza di eventuali video privati, osservando: “Mi fa supporre che si imbarazzasse con me”.

Delitto Chiara Poggi, la testimonianza di Paola Cappa: “Mai sentito nominare Andrea Sempio”

La testimonianza, sempre stando a quanto riportato da La Presse, avrebbe affrontato anche il tema della relazione tra i due giovani. Paola Cappa avrebbe affermato di non aver mai sentito la cugina parlare di un vero e proprio innamoramento: “Diceva che erano fidanzati e stavano bene”. Parallelamente, ricorda di aver appreso dai media dell’esistenza di fotografie e contenuti privati attribuiti a Stasi, aggiungendo che, per quanto conosceva Chiara, “credo che mia cugina non ne andasse orgogliosa”.

La cugina della vittima avrebbe sottolineato anche la propria distanza dalla vicenda: “Mai sentito nominare” riferito ad Andrea Sempio, spiegando di aver scoperto la sua esistenza solo con le nuove indagini. Sul piano giudiziario, la Procuratrice generale di Milano Francesca Nanni avrebbe chiarito che il nuovo procedimento su Sempio potrebbe procedere anche indipendentemente da eventuali revisioni della condanna già definitiva su Alberto Stasi. Il Procuratore capo di Pavia Fabio Napoleone avrebbe trasmesso alla Procura generale una memoria di 105 pagine con gli atti principali dell’indagine.

L’eventuale revisione richiederebbe la presenza di “prove nuove”, capaci da sole o insieme a quelle già note di mettere in discussione il giudicato precedente. Nel frattempo, gli accertamenti proseguono e il quadro processuale resta aperto a ulteriori sviluppi.