Una donna è stata aggredita a martellate in un episodio di estrema violenza avvenuto tra Terni e Stroncone. L’intervento delle forze dell’ordine ha portato al fermo del marito, rintracciato a distanza di qualche giorno.
Colpita sul bus a martellate: la fuga dopo il gesto violento
Come riportato da Il Mattino, è stato fermato il 43enne marocchino Mohamed El Messaoudi, ricercato da sabato dopo la brutale aggressione avvenuta a bordo del bus della linea 22 tra Terni e Santa Lucia di Stroncone.
L’uomo avrebbe colpito più volte la moglie alla testa con un martello, riducendola in condizioni gravissime; la donna, ricoverata all’ospedale di Terni, resta tuttora in pericolo di vita.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’episodio si sarebbe consumato poco dopo la salita della donna alla fermata di Santa Lucia, quando il marito si è avvicinato tentando inizialmente di sottrarle il telefono, per poi passare all’aggressione fisica.
L’autista ha immediatamente arrestato la corsa del mezzo, ma l’uomo avrebbe continuato la violenza anche dopo essere sceso e risalito sul bus, prima di darsi alla fuga.
Stando alle indiscrezioni, durante l’attacco pare avesse un braccialetto elettronico imposto dall’autorità giudiziaria per precedenti episodi di maltrattamenti, dispositivo che avrebbe poi rimosso insieme all’arma utilizzata.
Aggredita a martellate, rintracciato il marito: fermato mentre faceva colazione al bar
Come riportato da Il Mattino, dopo oltre quarantotto ore di ricerche, il fuggitivo è stato individuato e bloccato in un bar di Vascigliano, dove si era fermato per fare colazione. A riconoscerlo sarebbero stati alcuni presenti, anche grazie alla diffusione della sua foto segnaletica. “Lo abbiamo riconosciuto dalla foto segnaletica diffusa dalla polizia. È entrato al bar per fare colazione come se nulla fosse. Ha preso un caffè, era tranquillo. Nessuno ha perso la calma una volta riconosciuto. Sono stati chiamati subito i carabinieri”, ha raccontato Luca Liberati, esponente della Lega. E ancora: “Poi lui è uscito per andare a prendere il bus. Dopo poco i carabinieri ci hanno informato che lo avevano preso. È la fine di una preoccupazione”.
L’uomo è stato sottoposto a fermo del pubblico ministero con l’ipotesi di tentato femminicidio pluriaggravato dalla crudeltà, provvedimento firmato dal procuratore di Terni Antonio Laronga subito dopo i fatti. Le indagini, condotte dai carabinieri e coordinate dalla Procura, hanno ricostruito anche i momenti precedenti all’aggressione: l’uomo avrebbe timbrato regolarmente il biglietto prima di salire sul mezzo partito dalla stazione di Terni, sedendosi nella parte posteriore del bus.