Sono passate tre settimane dalla scomparsa di Sonia Bottacchiari, dei suoi due figli adolescenti e dei quattro cani, un caso ancora senza risposte che ha attivato un’imponente macchina di ricerche tra Friuli Venezia Giulia e zone di confine. Tra gli elementi al vaglio degli inquirenti c’è anche il ritrovamento di una lettera scritta dalla madre prima della sparizione.
Mamma scomparsa con i figli: ricerche in Friuli e coordinamento delle forze in campo
A tre settimane dalla scomparsa di Sonia Bottacchiari, 49 anni, e dei suoi due figli adolescenti insieme ai quattro cani, non emergono ancora elementi decisivi. La famiglia era partita il 20 aprile dalla provincia di Piacenza con destinazione Friuli, ma il rientro previsto non è mai avvenuto.
L’auto è stata rinvenuta a Tarcento, in provincia di Udine, nei pressi di via Monte Grappa, dando avvio a un’ampia attività di ricerca. Il coordinamento coinvolge Procura di Piacenza, Carabinieri, Vigili del Fuoco e Soccorso alpino della Guardia di Finanza, mentre la decisione finale sul dispositivo spetta alla Prefettura di Udine. Il campo base, allestito il 6 maggio, ha visto progressivamente ridursi il personale operativo; la Protezione civile locale è stata congedata ma, come dichiarato dal sindaco, “resta a disposizione per ogni eventualità”.
Le operazioni si concentrano tra Lusevera, Taipana e Resia, estendendosi anche oltre confine in Slovenia, partendo dall’ultima cella telefonica agganciata. Sono impiegati droni, elicotteri e unità specializzate, mentre si valutano eventuali spostamenti del veicolo e si analizzano le telecamere della zona. Le ricerche sono state ampliate ulteriormente di circa venti chilometri. Nel frattempo si indaga anche sul piano familiare: è aperto un fascicolo per sottrazione di minori e si ricostruiscono i rapporti interni.
Mamma scomparsa con i figli: scoperta una lettera della donna che svela nuovi retroscena
La denuncia è stata presentata il 27 aprile dalla famiglia dell’ex marito, Yuri Groppi, che ha poi lanciato diversi appelli, raggiungendo anche il Friuli. All’interno del campo base ha dichiarato: “Chiediamo a tutti di darci una mano in qualsiasi modo per risolvere questa situazione”. L’uomo ha spiegato alla Gazzetta di Parma: “Sonia mi aveva riferito di voler passare qualche giorno di vacanza con i nostri figli e i quattro cani, dunque sapevo che sarebbero partiti alla volta del Friuli. Il rientro era fissato per venerdì 24, ma da lunedì 20 tutti e tre i cellulari risultano non raggiungibili”, aggiungendo inoltre: “Le ipotesi che si stanno facendo è che possano trovarsi ancora in queste zone o essersi allontanati con qualcuno”.
Anche il padre della donna, Riccardo Bottacchiari, ha avanzato una possibile spiegazione: “La mia idea è che avessero un contatto con qualcuno che ha caricato i cani, mia figlia e i nipoti e sono andati in un’altra località”. L’associazione Penelope Fvg, tramite la presidente Federica Obizzi, ha diffuso un appello “a Sonia e ai ragazzi perché si facciano vivi”, invitando anche chiunque li abbia incontrati a segnalare informazioni, sottolineando la descrizione dei quattro cani, tra cui un maremmano bianco, nella speranza che possano essere riconosciuti.
Le attività di ricerca sono proseguite senza esito, con la presenza costante dei familiari nel campo base, accompagnati dall’associazione Penelope Fvg. Tra le piste valutate dagli inquirenti resta anche quella dell’allontanamento volontario, ritenuta compatibile con alcuni elementi emersi, tra cui la chiusura del rapporto lavorativo da parte della donna poco prima della scomparsa. A complicare il quadro, il ritrovamento di una lettera indirizzata al padre, scoperta nell’abitazione familiare da un giornalista di Sky TG24: il documento, consegnato ai carabinieri, conterrebbe riferimenti a una condizione di forte disagio e inquietudine.
Le autorità hanno inoltre ampliato il raggio delle ricerche e continuano a raccogliere testimonianze, tra cui segnalazioni di avvistamenti della famiglia con i cani, anche in diverse località del Friuli Venezia Giulia.