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Ritrovamento nel fiume Adda: recuperato il cadavere di un uomo, si indaga

Cadavere fiume Adda

Operazioni di ricerca e soccorsi sul fiume: recuperato nelle acque dell’Adda, a Calusco d’Adda, il cadavere di un uomo di circa 35 anni.

Una mattinata segnata dal dolore quella di lunedì 11 maggio a Calusco d’Adda, dove il cadavere di un uomo è stato recuperato dalle acque del fiume Adda dopo giorni di ricerche. Il tragico ritrovamento è avvenuto nei pressi del ponte San Michele, al confine tra le province di Bergamo e Lecco.

Cadavere di un uomo recuperato nel fiume Adda: di chi è il corpo

Come riportato da Lecco Notizie, da diversi giorni erano in corso intense operazioni di ricerca lungo l’alzaia del fiume Adda, concentrate soprattutto nell’area del Naviglio e nei pressi del ponte di Paderno, su entrambe le rive del corso d’acqua. Sommozzatori, squadre di soccorso via terra e l’elicottero dei vigili del fuoco avevano battuto la zona nella speranza di individuare tracce della persona scomparsa, per la quale si temeva un gesto volontario.

Purtroppo, nella tarda mattinata di lunedì 11 maggio, i sospetti si sono trasformati in realtà con il recupero del corpo senza vita di un uomo, riaffiorato dalle acque dell’Adda a poca distanza dal ponte San Michele, nella zona di Calusco d’Adda.

Secondo le prime informazioni di Lecco Today, la vittima avrebbe un’età apparente di circa 35 anni.

Il cadavere è stato avvistato lungo la sponda bergamasca del fiume, nei pressi di via Monastero dei Verghi, a pochi metri dal confine tra le province di Bergamo e Lecco. L’allarme è scattato intorno alle 11.40 con una chiamata al 112, che ha portato all’intervento dei soccorritori della Croce Rossa di Calusco, di due automediche, dei carabinieri e dei vigili del fuoco.

Cadavere di un uomo recuperato nel fiume Adda: le prime ipotesi

Le autorità stanno ora cercando di chiarire con precisione quanto accaduto. L’ipotesi al momento ritenuta più probabile resta quella di un gesto estremo, anche se gli investigatori stanno svolgendo tutti gli accertamenti necessari prima di confermare la dinamica dei fatti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Zogno e della Compagnia di Merate, incaricati dei rilievi e delle verifiche utili alla ricostruzione dell’episodio.

L’identità dell’uomo ritrovato non è stata ancora resa nota ufficialmente. Le operazioni di ricerca, avviate nei giorni precedenti anche con il supporto dell’elicottero dei vigili del fuoco che aveva sorvolato l’intera area fluviale, si sono quindi concluse nel modo più tragico con il recupero del corpo dall’acqua.