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Diana Pifferi, l'esito degli esami tossicologici: la bimba ha assunto tranquillanti

Diana Pifferi

Diana Pifferi, la piccola assunse tranquillanti prima della morte: è quanto rendono noti gli esiti degli esami tossicologici.

Il risultato dei test tossicologici sulla piccola Diana Pifferi confermerebbero come la bimba abbia assunto benzodiazepine (ossia tranquillanti) prima di morire.

Come informa Open, i risultati della consulenza autoptica saranno depositati dalla procura di Milano nei prossimi giorni. La bambina è morta di stenti dopo essere stata lasciata in casa da sola dalla madre Alessia, lo scorso luglio. La donna è in carcere dal 21 luglio scorso con l’accusa di omicidio volontario aggravato. 

Diana Pifferi: presunte benzodiazepine ritrovate nel corpicino

Nel corpicino di Diana Pifferi sarebbero state trovate benzodiazepine. La conferma proviene dagli esiti preliminari dell’autopsia effettuata sulla salma della bambina, morta a soli 18 mesi.

Diana ha perso la vita dopo aver avissuto da sola per sei giorni tra vari stenti. Era una bambina troppo piccola per potersela cavare da sola. FanPage precisa che le tracce rinvenute in Diana sarebbero compatibili con quello del flaconcino di En trovato in casa. 

L’allarme dato dalla stessa Alessia

Era stata la stessa Alessia Pifferi a dare l’allarme, chiedendo aiuto per la figlioletta Diana. La 36enne aveva raccontato a tutti di aver lasciato la piccola alle cure di una baby-sitter.

In realtà Alessia l’aveva abbandonata, lasciandole accanto il biberon. Alessia Pifferi aveva lasciato casa per passare del tempo a Bergamo assieme al suo fidanzato.