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Cinturrino davanti al giudice: "Sono enormemente dispiaciuto per lui e per me"

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Queste le dichiarazioni spontanee rese dal poliziotto durante l'incidente probatorio: i dettagli.

Carmelo Cinturrino è stato ascoltato dal giudice durante l’incidente probatorio. Queste le sue dichiarazioni spontanee.

Cinturrino davanti al giudice: “Sono enormemente dispiaciuto per lui e per me”

L’assistente capo di Polizia, Carmelo Cinturrino, ha lascito alcune dichiarazioni spontanee davanti al giudice durante l’incidente probatorio. Il poliziotto, ricordiamo, si trova in carcere dal 23 febbraio scorso con l’accusa di omicidio volontario.

Cinturrino, infatti, è accusato di aver ucciso il 26 gennaio 2026 a Rogoredo il pusher Abderrahim Mansouri. Queste le dichiarazioni di Cinturrino: “sono sempre stato un poliziotto corretto, ho sempre lavorato nell’interesse della giustizia, la divisa è sempre stata la mia passione. Non ho mai usato violenza contro nessuno, non ho mai sottratto droga o soldi, ho sempre agito nel pieno della legalità.

Sono dispiaciuto per la mia fine e per quella di Mansouri.”

Cinturrino davanti al giudice: “Ho agito per paura”

Carmelo Cinturrino, sul momento dello sparo a Mansouri, ha detto: “Quando si è chinato per prendere una pietra ho sparato perché avevo paura.” Cinturrino i aula avrebbe inoltre sostenuto di non conoscere Mansouri al di là della sfera investigativa e avrebbe anche contestato le versioni date da alcuni testimoni. In un passaggio inoltre il poliziotto è apparso emozionato parlando della visita del padre in carcere.