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Il famoso tennista Novak Djokovic ha recentemente condiviso una pratica che potrebbe sembrare insolita: abbracciare gli alberi, in particolare quelli di fico brasiliano, nei giardini botanici. Questo gesto, pur apparendo strano, è sostenuto da un numero crescente di evidenze scientifiche che suggeriscono come il contatto diretto con la natura possa avere effetti positivi sulla salute.
Il fenomeno, noto come silvoterapia, rappresenta una forma di terapia che sfrutta i benefici del verde per il benessere psicofisico. I meccanismi alla base di questo fenomeno meritano un approfondimento.
Il potere della natura nella silvoterapia
Studi condotti da esperti come Kathy Willis, docente di Biodiversità all’Università di Oxford, rivelano che l’interazione fisica con le piante e la permanenza in ambienti naturali attivano risposte fisiologiche positive nel nostro organismo. Secondo il suo libro, Good-Natured: Why Seeing Green is Good for Us, il contatto con il verde non solo migliora il sistema immunitario, ma svolge anche un ruolo cruciale nella protezione del sistema cardiovascolare.
Bagni di foresta e i loro effetti
Tra le pratiche più note c’è il Shinrin-yoku, ovvero i bagni di foresta, studiati da Qing Li della Nippon Medical School. Questi bagni consistono nell’immersione totale in ambienti boschivi, consentendo di respirare i fitoncidi, composti organici volatili emessi dalle piante. Tali sostanze sono state dimostrate efficaci nell’incrementare la produzione di cellule Natural Killer (NK), essenziali per combattere virus e tumori.
Benefici fisici e psicologici dell’abbraccio agli alberi
I vantaggi della silvoterapia vanno oltre gli aspetti chimici. La riduzione dello stress è un altro effetto significativo. Ricerche hanno dimostrato che il contatto con la corteccia degli alberi o superfici in legno naturale può ridurre i livelli di cortisolo, l’ormone associato allo stress. Inoltre, osservare le forme naturali, come i frattali, stimola la produzione di onde alfa nel cervello, simili a quelle generate durante stati di rilassamento profondo e meditazione.
Il verde urbano come risorsa terapeutica
Contrariamente a quanto si possa pensare, non è necessario recarsi in foreste remote per beneficiare di questi effetti. Come afferma Willis, anche il verde urbano è in grado di apportare benefici terapeutici. La Teoria del Ripristino dell’Attenzione (ART), sviluppata dai ricercatori Rachel e Stephen Kaplan, dimostra che anche solo 20 minuti trascorsi in un ambiente naturale possono rinvigorire le nostre facoltà cognitive, affaticate dall’era digitale.
Prospettive future
L’adozione della silvoterapia come pratica di benessere apre nuove strade per l’urbanistica e la salute pubblica. Integrare spazi verdi nelle città potrebbe rappresentare una delle soluzioni più efficaci ed economiche per migliorare il benessere collettivo. L’azione di abbracciare un albero potrebbe rivelarsi un gesto non solo simbolico, ma anche terapeutico, per la società moderna.
La pratica di Djokovic di abbracciare gli alberi non è un semplice rituale personale, ma un invito a riconnettersi con la natura e considerare i suoi innumerevoli benefici per la salute fisica e mentale.