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Donald Trump, giudice blocca ordine presidente USA contro città santuario

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Donald Trump, presidente USA, si è visto bloccare da un giudice federale la sua ordinanza contro le cosiddette città santuario, che non collaborano con gli uffici per il controllo dell'immigrazione.

Donald Trump vede fermata una sua ordinanza.

Un giudice federale gli ha impedito di tagliare fondi alle città santuario, ossia quelle che non collaborano con gli uffici per il controllo dell’immigrazione. L’ordinanza fatta dal presidente degli Stati Uniti è stata quindi rigettata, poiché l’ordine si applicherebbe solo ad una piccola somma di denaro, e nemmeno l’inquilino della Casa Bianca può imporre, alle spese approvate dal Congresso, nuove condizioni.

Donald Trump Ordinanza

William Orrick, giudice federale di San Francisco, ha messo uno stop definitivo all’ordinanza del presidente Donald Trump.

Questa taglia i fondi alle cosiddette città santuario, ossia quelle che si rifiutano di applicare le normative di fermo, rimpatrio e carcere per chi è giunto negli Stati Uniti in maniera non regolare. Dopo il Muslim Ban, quindi si registra un’altra batosta alla politica di Donald Trump sull’immigrazione.

Il giudice William Orrick, che ha deliberato su istanze presentate dalle contee di San Francisco e Santa Clara, ha respinto così la tesi dell’amministrazione Trump.

L’ordine esecutivo è inerente somme relativamente basse, ed ha quindi sentenziato che il presidente non può porre ulteriori condizioni a stanziamenti che sono stati approvati dal Congresso. Sono le stesse motivazioni con cui William Orrick aveva già bloccato temporaneamente l’ordinanza ad aprile.

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Dennis Herrera, procuratore generale di San Francisco, ha affermato che la sentenza del del giudice federale William Orrick è una grande vittoria del popolo statunitense e del rispetto delle leggi: “Il presidente Trump può twittare qualsiasi cosa gli passi per la mente, ma non può attribuirsi un nuovo potere perché ne ha voglia”.

Devin O’Malley, portavoce del dipartimento alla Giustizia, ha così commentato la decisione del giudice federale William Orrick: “La corte distrettuale ha travalicato le sue prerogative impedendo al presidente di fare in modo che i membri del suo gabinetto applichino la legge esistente”.

Donald Trump città santuario

Le città santuario si contano a centinaia, tra grandi città e centri minori americani situati in quasi tutti gli stati della federazione. Si tratta di una realtà molto importante, della quale il presidente degli Usa Donald Trump dovrebbe considerare meglio, anche soltanto per rispettare la maggioranza della popolazione che non aveva votato per lui alle elezioni dello scorso anno.

Ma Donald Trump, e la sua amministrazione, ha più volte ribadito ‘guerra’ contro le città santuario. Jeff Session, procuratore generale degli Stati Uniti, aveva minacciato: “O collaborano con gli agenti federali e seguono le indicazioni dell’amministrazione, o perderanno i fondi federali”. D’altronde, fin dalla sua vincente campagna elettorale, il presidente Donald Trump aveva puntato il dito contro Stati e comunità locali che concedono la residenza agli immigrati irregolari, evitando loro un forzato rimpatrio nel Paese di provenienza. Inoltre, con la residenza, viene riconosciuto ed anche l’accesso ai servizi sanitari, sociali e all’istruzione per i minorenni.