Donna lascia il cane legato all’auto e lo trascina per metri
Donna lascia il cane legato all’auto e lo trascina per metri
Cronaca

Donna lascia il cane legato all’auto e lo trascina per metri

Il cane trascinato
La scena

Ad Honolulu una donna ha dimenticato un cagnolino legato all'auto trascinandolo per metri, ma qualcuno è riuscito a fermarla e a salvare l’animale.

Orrore venerdì 15 dicembre ad Honolulu, capitale delle Hawaii, dove una donna ha dimenticato il suo cane legato a quanto sembra con il guinzaglio al portabagagli dell’auto, un SUV, e l’ha trascinato con la vettura per diversi metri prima di essere fermata da alcune persone che l’hanno inseguita, assistendo alla scena inorriditi.

Un uomo, Johnny Cheng, ha immortalato la scena in un video di 40 secondi, esortando a non legare il proprio cane alla maniglia della portiera o sul retro della macchina, perché c’è il rischio di dimenticarsene.

Non è dato sapere se la povera bestiola sia sopravvissuta – ma appena l’auto della proprietaria è stata fermata, sembra essersi riuscita ad alzarsi, pur zoppicando – o se la donna che l’ha dimenticata, sia stata in seguito identificata, ma sembra di no.

I dettagli

Maltrattamento su un cane

Cheng, che è stato uno degli “inseguitori” con altri due automobilisti, ha spiegato che lui e gli altri suonavano il clacson per attirare l’attenzione della donna che aveva il cane legato al bagagliaio dell’auto, ma questa sembrava non accorgersene assolutamente.

L’uomo che ha immortalato la scena, ha fatto sapere di aver chiamato il 911, il numero di emergenza americano, ma era occupato ed egli è stato messo in attesa.

Fortunatamente gli automobilisti sono riusciti a bloccare al semaforo rosso la proprietaria del cagnolino in pericolo. Il video si conclude quando Cheng esce dalla propria auto e si avvicina all’animale.

La donna che lo teneva legato alla vettura, è scesa, ha slegato il povero quattro zampe, l’ha messo sul sedile posteriore e se n’è andata senza dire nulla. Sembrava avere problemi mentali, ha detto l’autore del filmato.

Alcuni precedenti

Episodio avvenuto in Cina

Purtroppo sono numerosi casi come questo anche in Italia, e talvolta si è trattato di atti intenzionali. Per esempio nell’agosto dello scorso anno, a Palma Campania, in provincia di Napoli, un cane è stato ucciso dopo che, legato ad un’auto, è stato trascinato dalla vettura.

Salvataggio di un cane

All’inizio di settembre un altro cane è morto in questo modo atroce a Larino, in provincia di Campobasso. Il responsabile, che ha trascinato con una corda di nylon la povera bestia per diversi chilometri fino alla morte, è un cacciatore 85enne di cui si conoscono solo le iniziali, D.B. L’uomo è stato denunciato e nei suoi confronti è esplosa la rabbia sui social, in particolare da parte degli animalisti, che chiedevano per lui una punizione esemplare. Il cacciatore ha raccontato di aver chiuso il cane da caccia nel bagagliaio perchè non voleva salire in macchina, poi, però, il bagagliaio si sarebbe aperto e il cane avrebbe cercato di scendere rimanendo intrappolato nella corda, senza che il proprietario se ne accorgesse. Insomma, si sarebbe trattato di un incidente. Tuttavia la versione dell’anziano non ha convinto gli inquirenti, tanto più che la scena aveva dei testimoni.

Più fortunato è stato Rocky un meticcio di un anno che, a Strozza (Bergamo) nell’ottobre scorso, è stato trascinato con l’auto sull’asfalto da un uomo, Pietro Cornali, 69 anni, che aveva intenzione di portare il cucciolo al nipotino di 8 anni, Mirco: il cagnolino era legato alla vettura e l’ipotesi è che sia saltato giù dalla macchina, mentre Cornali chiudeva la portiera. Una disattenzione, che ha portato il nonno – il quale ha detto che mai l’avrebbe trascinato volontariamente con l’auto e che insieme il figlio, padre del bambino, ha avvisato i carabinieri, non trovando più il cane – ad essere denunciato per maltrattamenti di animali, ma anche al sequestro di Rocky, che comunque ha potuto salvarsi: avrà anche potuto rivedere il piccolo Mirco? Interminabili gli insulti sul web per il nonno del bambino e le richieste di una pena severa nei suoi confronti. Ma appunto la sua è stata una (gravissima) disattenzione, non un atto intenzionale.

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