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Dopo il rinvio a giudizio di Grillo jr e degli altri tre parla la ragazza

Dopo il rinvio a giudizio di Grillo jr e degli altri tre parla Silvia, la ragazza che denunciò la violenza di gruppo: "Oggi ricomincio a respirare"

Ciro Grillo, da ieri è imputato

Alla fine ha parlato Silvia, la ragazza presunta vittima dello stupro che ha determinato il rinvio a giudizio di Ciro Grillo e degli altri tre imputati e ha detto che finalmente “oggi ricomincio a respirare“. Cosa significa al di là delle circostanze di prammatica? 

Grillo jr, parla Silvia, la ragazza vittima del presunto stupro di gruppo

Che come in molti processi per violenza sessuale da un lato c’è la procedura che qualifica bene i ruoli, dall’altro, specie quando i presunti offender sono famosi, c’è la società che tende ad assegnare loro una natura dubitativa. Detta meglio, in ogni stupro c’è sempre qualcuno che si chiede se la vittima sotto sotto non sia stata una sorta di “complice” pentita di quello che poi è diventato un profilo di reato. 

Parla la ragazza dopo il rinvio a giudizio per Grillo jr più tre: la paura di non essere creduta

E per lungo tempo Silvia, la 19enne italo norvegese che il 26 luglio 2019 aveva sporto denuncia presso la stazione dei Carabinieri di Milano Porta Garibaldi, si era sentita così. Lei aveva verbalizzato che “mi toglieva i pantaloncini e le mutande, io mi dimenavo perché non volevo. Ma non riuscivo a contrastarlo completamente perché non mi sentivo bene” e molti non le avevano creduto. Alla fine la giustizia ha avviato la più precisa delle verifiche d’aula ed ha deciso che il prossimo 16 marzo Ciro Grillo, Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria dovranno difendere le loro ragioni legali in un  dibattimento in contraddittorio, e questo per Silvia è stato liberatorio perché è un primo passo concreto verso la “dimostrazione” che lei non ha mentito e che quel che ha denunciato non merita il non luogo a procedere chiesto dalle difese degli ex indagati, oggi imputati. 

Processo a Grillo jr e agli altri, parla la ragazza e la Bongiorno è chiara: “L’hanno messa sul banco degli imputati”

In aula per i fatti della Sardegna li accuserà il procuratore capo Capasso e le ragioni di parte lesa di Silvia saranno sostenute dall’avvocatessa Giulia Bongiorno, che nelle sue dichiarazioni dopo l’udienza preliminare del 26 novembre ha asseverato lo stato d’animo della sua assistita: “Sta soffrendo tuttora. La mia assistita è finita sul banco degli imputati. Contro di lei c’è stato un accanimento, non mi riferisco ai difensori ma a quello che ho letto, sono stati distorti gli atti”. 

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