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Aggredito da un cane in montagna: morto escursionista di 50 anni in Valtellina

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Un’escursione in montagna si trasforma in tragedia a Trivigno: un uomo di 50 anni muore dopo un’aggressione da parte di uno o più cani.

Un uomo di 50 anni è morto nel pomeriggio di oggi, giovedì 23 aprile 2026, in località Trivigno, nel territorio di Tirano (Valtellina), dopo essere stato aggredito da un cane mentre si trovava in una zona montana impervia. Sul caso sono in corso accertamenti per chiarire la dinamica dell’aggressione e l’origine degli animali coinvolti.

Dramma a Trivigno: morto un uomo aggredito da un cane in una zona impervia

Come riportato da PrimaLaValtellina, la tragedia si è verificata nel pomeriggio in località Trivigno, nel territorio comunale di Tirano (Valtellina), a circa 1.800 metri di quota, facilmente raggiungibile anche da Aprica. Un uomo di 50 anni ha perso la vita dopo essere stato aggredito da uno o più animali mentre si trovava in una zona particolarmente impervia, probabilmente durante un’escursione nei boschi.

L’allarme sarebbe scattato intorno alle 15:20-15:30, attivando immediatamente la macchina dei soccorsi.

Sul posto sono intervenuti l’elicottero di Areu Sondrio decollato da Caiolo, le squadre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), i militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF) e i carabinieri. Nonostante il rapido intervento, il medico non ha potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo direttamente sul luogo dell’aggressione.

Dramma a Trivigno, morto un uomo aggredito da un cane in una zona impervia: indagini in corso

La ricostruzione dei fatti è ancora in fase di accertamento da parte delle autorità, che stanno lavorando per chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto e le cause della morte. Secondo le prime ipotesi, l’uomo potrebbe essere stato attaccato da cani di grossa taglia, ma al momento non esistono conferme ufficiali sulla razza né sul numero degli animali coinvolti. Non viene esclusa, in via del tutto preliminare, nessuna ipotesi, compresa quella di un possibile intervento di fauna selvatica.

Le indagini si stanno concentrando anche sull’identificazione degli eventuali proprietari dei cani, per capire se gli animali fossero presenti con un accompagnatore o eventualmente vaganti nella zona. L’area sarebbe stata messa in sicurezza dalle forze dell’ordine, che continuano gli accertamenti per ricostruire con esattezza la sequenza degli eventi e verificare eventuali responsabilità. Al momento, resta il massimo riserbo in attesa di ulteriori sviluppi ufficiali.