Le dichiarazioni rilasciate dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel corso di una telefonata con il Corriere della Sera hanno acceso un nuovo confronto politico internazionale, incentrato sui rapporti con la premier italiana Giorgia Meloni. Le sue affermazioni, tra critiche sulla gestione delle alleanze occidentali e giudizi sulle politiche europee, hanno riaperto il dibattito sulle tensioni diplomatiche tra Stati Uniti ed Europa.
Trump tra accuse sul Medio Oriente, critiche all’Europa e tensioni con l’Italia
In una conversazione telefonica con Il Corriere della Sera, Trump avrebbe affrontato anche il tema del Medio Oriente e del ruolo del Pontefice, riferendosi a Papa Leone con parole molto critiche: “Il Papa ‘non ha idea di cosa sta succedendo in Iran’” e aggiungendo che il Pontefice non comprenderebbe la minaccia nucleare iraniana, sostenendo: “Non capisce e non dovrebbe parlare di guerra, perché non ha idea di quello che sta succedendo.
Non capisce che in Iran hanno ucciso 42mila manifestanti lo scorso mese“. In questo contesto, il presidente avrebbe anche accusato Meloni di essere “inaccettabile” per la sua posizione: “È lei che è inaccettabile, perché non le importa se l’Iran ha una arma nucleare e farebbe saltare in aria l’Italia in due minuti se ne avesse la possibilità“.
Parallelamente, il leader americano avrebbe ribadito la sua visione critica sull’Europa, sostenendo che le politiche migratorie e i costi energetici stiano indebolendo il continente. A suo dire, l’Europa “si starebbe distruggendo dall’interno” e pagherebbe prezzi troppo alti per l’energia. Avrebbe inoltre affermato che molti Paesi non sarebbero pronti a difendere rotte strategiche come lo stretto di Hormuz, pur dipendendo da esso.
Sul fronte italiano, la premier Meloni, intervenendo al Vinitaly, ha risposto senza citare direttamente Trump: “Quando si è amici e quando si hanno degli alleati, particolarmente se sono strategici, bisogna anche avere il coraggio di dire quando non si è d’accordo, che è quello che io faccio ogni giorno. L’Italia con gli Stati Uniti ha un rapporto che va avanti da qualche anno, non riguarda il singolo governo. Noi cerchiamo di fare del nostro meglio, a contesto dato, considerando gli Stati Uniti un nostro alleato strategico e prioritario“. Tuttavia, dopo le parole del presidente sul Pontefice, la premier ha definito le dichiarazioni “inaccettabili“, esprimendo solidarietà a Papa Leone.
Il duro affondo di Donald Trump su Giorgia Meloni: “Scioccato, pensavo avesse coraggio”
Nel corso della telefonata con il Corriere della Sera, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe espresso forti critiche nei confronti della premier italiana Giorgia Meloni, dichiarando di essere rimasto “scioccato” e sostenendo: “Giorgia Meloni non vuole aiutarci nella guerra, sono scioccato“. Il tycoon avrebbe aggiunto di non avere contatti con lei “da molto tempo” e avrebbe messo in dubbio il suo sostegno su dossier internazionali come la NATO e la gestione delle questioni nucleari: “Perché non vuole aiutarci con la Nato, non vuole aiutarci a sbarazzarci dell’arma nucleare. E’ molto diversa da quello che pensavo“.
Trump avrebbe poi ampliato la sua critica anche sul piano politico ed energetico, sostenendo che la leadership italiana non starebbe agendo in modo efficace sul petrolio e sulle scelte strategiche occidentali. In un passaggio particolarmente duro ha affermato: “Piace il fatto che la vostra presidente non stia facendo nulla per ottenere il petrolio? Piace alla gente? Non posso immaginarlo. Sono scioccato da lei. Pensavo che avesse coraggio, mi sbagliavo“. Secondo il presidente americano, inoltre, l’Italia e l’Europa starebbero subendo gravi conseguenze da immigrazione e politiche energetiche: “L’immigrazione sta uccidendo l’Italia e tutta l’Europa. L’Europa sta distruggendo se stessa dall’interno“.
Avrebbe poi aggiunto che il continente dipenderebbe dagli Stati Uniti per questioni energetiche e strategiche, citando anche lo stretto di Hormuz. Infine, commentando il leader ungherese Viktor Orban, Trump avrebbe dichiarato: “Era un mio amico, non era la mia elezione ma era un mio amico, un brav’uomo, ha fatto un buon lavoro sull’immigrazione. Non ha lasciato che la gente venisse a rovinare il suo paese come ha fatto l’Italia“.