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È morta Rosetta Loy, la scrittrice che parlò di amore e guerra

Rosetta Loy

Lutto nel mondo della cultura, è morta Rosetta Loy, la scrittrice che parlò di amore e guerra e morte ma senza usare iperboli e simbolismi

Mondo della cultura in lutto, è morta Rosetta Loy, la scrittrice che parlò di amore e guerra ed i cui romanzi sono stati premiati in diverse occasioni ed hanno aperto uno spaccato sulla borghesia.

La Loy aveva 91 anni, era nata a Roma, il 15 maggio 1931 e nel mondo della letteratura si era affermata fin dai suoi esordi di romanziera. Nel 1974 aveva editato per Einaudi La bicicletta. Con quell’opera Rosetta Loy aveva vinto il Premio Viareggio opera prima

È morta la scrittrice Rosetta Loy

E  l’omega della scrittice era stato invece altrettanto affascinante: il suo ultimo libro, Cesare, sempre edito da Einaudi, risale al 2018 ed è incentrato “sulla figura del grande critico letterario Cesare Garboli, con il quale ebbe un rapporto molto profondo e complesso”.

Nel 2017 invece a Rosetta loy, come spiegano i media che danno menzione della sua scomparsa, aveva vinto il Premio Campiello alla carriera. 

Una scrittura diretta ed essenziale

I temi della Loy sono stati la morte, la guerra e l’amore, tutti trattati con la schiettezza di una scrittura senza fronzoli, diretta, quasi verista ma non sovrabbondante di strutture. Fra i libri più importanti della scrittrice scomparsa Le strade di Polvere (Einaudi, 1987) e La parola ebreo (Einaudi, 1997), Premio Fregene, sul delicato tema delle leggi razziali