×

Bonus mamma domani 2020: cos’è e come richiederlo

Condividi su Facebook

Tra gli aiuti economici confermati per il 2020 c'è anche il bonus mamma domani, che garantisce 800 euro a madri e future madri.

bonus mamma domani 2020
bonus mamma domani 2020

Il bonus mamma domani 2020, o premio alla nascita, è un aiuto economico di 800 euro destinato a mamme e future mamme. Vediamo quali sono i requisiti per ottenerlo e come fare domanda.

Cos’è il bonus mamma domani

Il bonus mamma domani è un sostegno economico una tantum (quindi corrisposto una sola volta) destinato a madri e future madri.

In vigore dal 1° gennaio 2017, è stato riconfermato anche per il 2020.

L’assegno viene trattato come segue:

  • non va in dichiarazione dei redditi, dunque è già al netto delle imposte;
  • viene corrisposto in un’unica soluzione;
  • ammonta a 800 per ciascun figlio, dunque ad esempio in caso di parto gemellare la mamma percepirà 1.600 euro.

L’importo spettante può essere pagato come segue:

  • bonifico domiciliato presso ufficio postale;
  • bonifico su conto corrente bancario;
  • accredito su libretto postale;
  • bonifico su conto corrente postale;
  • accredito su carta prepagata con IBAN.

Questo significa che la donna interessata al bonus, fatta eccezione per il bonifico domiciliato presso ufficio postale, dovrà fornire un codice IBAN.

Chi ha diritto al bonus mamma domani 2020

Il premio alla nascita 2020, riguarda mamme e donne in gravidanza in presenza di almeno uno dei seguenti eventi:

  • compimento del settimo mese di gravidanza;
  • parto, anche se antecedente alla fine del settimo mese di gravidanza;
  • adozione nazionale o internazionale del minore (deve esserci la sentenza definitiva);
  • affidamento preadottivo nazionale o internazionale.

Il beneficio è concesso in un’unica soluzione per ogni evento (gravidanza, parto, adozione o affidamento) e in relazione a ogni figlio nato, adottato o affidato.

Il bonus riguarda cittadine italiane, ma anche comunitarie ed extracomunitarie, purché regolarmente presenti e residenti nel nostro Paese.


La domanda

La domanda può essere presentata dal compimento del settimo mese di gravidanza, come visto, fino al compimento del primo anno dalla nascita, adozione o affidamento.

Dunque va fatta entro il primo anno del bambino oppure entro un anno dall’ingresso nel caso di adozione e affidamento.

La domanda va presentata all’INPS e ci sono tre diverse possibilità:

  • online sul sito dell’INPS utilizzando il PIN per l’accesso ai servizi telematici;
  • telefonicamente chiamando il Contact Center al numero 803.164, gratuito da rete fissa, oppure 06.164164 da rete mobile (in questo caso i costi variano a seconda del proprio operatore);
  • presso CAF e patronati.

La domanda deve essere presentata una sola volta, per questo motivo l’INPS ricorda che: “Se è stata già presentata la domanda in relazione al compimento del settimo mese di gravidanza non si dovrà presentare ulteriore domanda alla nascita. Analogamente, il beneficio richiesto per l’affidamento preadottivo non può essere richiesto in occasione della successiva adozione dello stesso minore.”

Fa eccezione il parto plurimo.

In questo caso se si è fatta la domanda al settimo mese, occorrerà integrarla alla nascita dei bambini, con tutti i dati degli stessi, per l’integrazione dell’assegno in relazione del numero dei nati.

Ci sono poi due casi particolari:

  • il diritto all’assegno permane anche nel caso di gravidanza non portata a termine, ma che sia giunta al settimo mese, purché venga presentata la domanda con la documentazione comprovante il malaugurato evento;
  • il diritto al bonus passa al padre del piccolo nei casi di abbandono del piccolo da parte della madre, affidamento esclusivo al padre, decadenza della potestà genitoriale della madre o decesso della madre; il papà può farne domanda seguendo le medesime modalità illustrate per la mamma.

Documenti per la domanda

Vediamo adesso quali sono i documenti che da presentare unitamente alla domanda.

La richiedente per certificare lo stato di gravidanza può presentare in alternativa:

  • il numero di protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico del SSN o dal medico convenzionato ASL;
  • indicazione che il certificato sia già stato trasmesso all’INPS per altre richieste di prestazioni legate alla gravidanza (ad esempio maternità anticipata oppure obbligatoria);
  • nel caso di donne non lavoratrici, si può comunicare il numero identificativo a 15 cifre e la data di rilascio di una prescrizione medica emessa da un medico del SSN o un medico convenzionato ASL; il certificato deve contenere un codice esenzione compreso tra M31 e M42 incluso.

Oltre a questa documentazione occorre indicare nella domanda:

  • i dati relativi al permesso di soggiorno se la richiedente è una cittadina extracomunitaria;
  • autocertificazione della data del parto, nel caso di parto già avvenuto, comprese le generalità del neonato;
  • informazioni relative all’adozione o all’affidamento, in modo da consentire all’INPS di fare le opportune verifiche presso le autorità competenti.

Come fare domanda online

Ecco il percorso per fare domanda del bonus mamma domani 2020 online sul sito dell’INPS:

  • innanzitutto occorre avere le credenziali per l’accesso ai servizi online, quindi PIN INPS o SPID o CNS (in mancanza di queste non è possibile procedere e la procedura più rapida può essere la richiesta del PIN INPS);
  • dall’home page di inps.it occorre seguire il percorso Famiglia > Genitori > Prestazioni e servizi > Premio alla nascita – 800 euro > Accedi > Premio alla nascita (Cittadino);
  • a questo punto si possono inserire le proprie credenziali;
  • cliccare su “inserimento domanda” e controllare dati anagrafici e di residenza;
  • compilare il percorso passo passo, completando e cliccando “avanti”.

Bisogna ricordare di essere in possesso di tutte le informazioni indicate nei paragrafi precedenti.

Il servizio online offre la possibilità di scaricare manuale e guida utente, per una corretta compilazione.

Una volta inserita la richiesta, si potrà monitorarne lo stato di avanzamento.

"Michela Calculli è nata a Gravina in Puglia, dove ha vissuto per 19 anni prima di trasferirsi a Milano per studiare Economia. Conseguita la laurea ha lavorato come analista di mercato prima e negli studi professionali poi, nel frattempo ha lasciato Milano per Torino. Qui la svolta, con l'arrivo del primo figlio e un'esperienza come redattrice in un canale televisivo che trattava temi economici, Michela ha scoperto che il suo "dono" era quello di scrivere in maniera chiara di temi complessi come Economia, Finanza e Fisco. Da una decina d'anni questo è il suo lavoro e non si è più fermata.


Contatti:

Scrivi un commento

1000

Contatti:
Maria Michela Calculli

"Michela Calculli è nata a Gravina in Puglia, dove ha vissuto per 19 anni prima di trasferirsi a Milano per studiare Economia. Conseguita la laurea ha lavorato come analista di mercato prima e negli studi professionali poi, nel frattempo ha lasciato Milano per Torino. Qui la svolta, con l'arrivo del primo figlio e un'esperienza come redattrice in un canale televisivo che trattava temi economici, Michela ha scoperto che il suo "dono" era quello di scrivere in maniera chiara di temi complessi come Economia, Finanza e Fisco. Da una decina d'anni questo è il suo lavoro e non si è più fermata.

Leggi anche