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Educazione fisica a scuola e Covid, quando è possibile farla e come? Tutte le regole

Con il ritorno a scuola degli studenti all’epoca del Covid, sono state diffuse alcune regole che caratterizzeranno l’ora di educazione fisica.

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Il ritorno alla didattica in presenza pone, inevitabilmente, alcuni interrogativi circa le modalità di svolgimento di alcune attività durante la pandemia da coronavirus. È il caso, ad esempio, dell’educazione fisica che dovrà essere organizzata seguendo alcune specifiche regole.

Educazione fisica a scuola e Covid, quando è possibile farla e come?

Gli studenti italiani stanno gradualmente facendo ritorno a scuola dopo aver trascorso gli ultimi mesi destreggiandosi con la didattica a distanza (DaD). In questo contesto, il ripristino della normalità è accompagnato da una serie di regole che dovranno essere rispettate da docenti, personale non docente e allievi al fine di contrastare una rinnovata diffusione del SARS-CoV-2.

Accanto alle disposizioni che rendono obbligatorio l’uso delle mascherine e il rispetto del distanziamento tra i banchi, sono state introdotte nuove regole che caratterizzano lo svolgimento dell’ora di educazione fisica.

Educazione fisica a scuola e Covid: tutte le regole

In primo luogo, la possibilità di effettuare attività fisica a scuola sarà vincolata al colore della Regione in cui si trovano gli edifici scolastici. A questo proposito, una FAQ pubblicata sul sito ufficiale del Ministero dell’Istruzione ha sottolineato che gli sport di squadra durante l’ora di educazione fisica potranno essere svolti soltanto in zona bianca. Nonostante una simile concessione, però, il Ministero ha anche ribadito che, anche in zona bianca, sarebbe comunque preferibile prediligere attività individuali.

Per quanto riguarda la zona gialla e la zona arancione, invece, il Ministero dell’Istruzione ha raccomandato alle scuole di organizzare, negli ambienti interni, esclusivamente attività di tipo individuale durante l’ora di educazione fisica o scienze motorie. In queste circostanze, inoltre, il distanziamento interpersonale deve corrispondere ad almeno due metri. Negli spazi aperti, anche in zona gialla e in zona arancione è possibile dedicarsi ad alcune attività a squadre, seppur con moderazione.

I locali interni delle scuole usati per l’ora di educazione fisica, come le palestre, dovranno avere un’areazione degli ambienti adeguata ed efficace.

Infine, la medesima FAQ del Ministero dell’Istruzione ha riferito che le scuole potranno procedere con lo svolgimento dell’ora di educazione fisica anche negli istituti sprovvisti di palestra ma che dispongono di locali ampi che possono essere riconvertiti, nel rispetto delle norme legate all’areazione degli spazi.

Educazione fisica a scuola e Covid: zona bianca, gialla e arancione

Secondo le regole diramate dal Cts e raccolte nel Piano Scuola 2021-2022, quindi, l’ora di educazione fisica dovrà rispettare norme differenti, che dipenderanno dal colore della Regione di riferimento.

Il testo, in particolare, riporta che “per quanto riguarda le attività didattiche di educazione fisica/scienze motorie e sportive all’aperto, il CTS non prevede in zona bianca l’uso di dispositivi di protezione per gli studenti, salvo il distanziamento interpersonale di almeno due metri; per le stesse attività da svolgere al chiuso, è richiesta l’adeguata aerazione dei locali”. Inoltre, specialmente nei locali al chiuso, sarà necessario preferire le attività individuali.

Per la zona gialla, si raccomanda fortemente il ricorso esclusivo ad attività individuali.

Per la zona arancione, infine, valgono le medesime regole della zona gialla.

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