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Elezione del Presidente della Repubblica, Rosy Bindi verso il Quirinale?

Letta, Conte e Speranza pensano a Rosy Bindi per il Quirinale? Potrebbe essere il primo nome da contrapporre a Berlusconi.

Rosy Bindi Quirinale

Le forze politiche che siedono in Parlamento lavorano in vista dell’elezione del prossimo Presidente della Repubblica, anche se la partita sembra essere ancora molto aperta. Da una parte il centrodestra spinge affinchè Silvio Berlusconi sciolga la riserva per la propria candidatura al Colle, dall’altra il centrosinistra cerca una persona da contrapporre al leader di Forza Italia.

È in tale ottica che è tornato molto in auge il nome di Rosy Bindi per il Quirinale.

Rosy Bindi al Quirinale?

Stando a quanto riportato da Il Giornale, la Bindi sarebbe il nome che Partito democratico, MoVimento 5 Stelle e LeU avrebbero scelto per le prime votazioni in Parlamento. Indiscrezioni al momento, con i tre partiti coinvolti che in settimana si riuniranno per tracciare insieme la strada da percorrere.

Il Giornale, citando una fonte pentastellata riporta questa dichiarazione: “Da quello che ho capito, visti gli sviluppi del centrodestra, individueremo un nome da contrapporre nelle prime tre votazioni”.

Rosy Bindi candidata al Quirinale?

Sì, potrebbe essere la Bindi – ha detto invece l’onorevole in quota Pd Martina NardiAnche per il valore simbolico che una candidatura di quel tipo assumerebbe contro Berlusconi”. Un nome solo di contrapposizione a Berlusconi o reale per il Quirinale? Forse è troppo presto per dirlo, ma sta di fatto che il centrosinistra comincia a sbilanciarsi per l’elezione al Colle.

Il centrosinistra pensa a Rosy Bindi per il Quirinale?

Il centro di questa nuova strategia passa naturalmente dalla Toscana, da Sinalunga, comune d’origine di Rosi Bindy nel senese, dove si starebbero creando le basi per una reale candidatura dell’ex ministro delle Politiche per la famiglia. Sul tema è intervenuta Erica Mazzetti, onorevole toscana di Forza Italia: “Si mobilitino ma si mettano l’anima in pace: dopo anni di presidenti di sinistra, il centrodestra deve esprimere un candidato.

Perché ha i numeri nel Paese e in Parlamento”. “Non si può dire – ha aggiunto riferendosi a Rosy Bindi – che sia meno politicizzata e divisiva (di Berlusconi ndr.)”.

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