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Emergenza Climatica, Onu: “Crisi da codice rosso”

Stiamo attraversando un'emergenza climatica senza precedenti, da codice rosso e irreversibile. A darne l'allarme è l'Onu.

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Una crisi climatica come mai ne abbiamo assistito nella Storia. Questo è l’allarme dell’Onu che nell’ultimo report ha portato sul piatto moltissimi aspetti urgenti, come il caldo eccezionale che ha innescato in Sardegna, Calabria e Grecia degli incendi senza precedenti senza contare il moto del mare e le precipitazioni che potrebbero farsi sempre più insistenti.

Lo si è assistito in Regioni come Piemonte e Lombardia dove i danni sono stati notevoli. Potrebbero non esserci più le mezze stagioni – dice un famoso detto – ma è anche vero che durante il lockdown si è assistito ad un miglioramento generale sia delle acque, sia dell’aria, un fattore questo che è stato oggetto di studio.

Emergenza climatica Onu, il riscaldamento globale è irreversbile

Primo punto oggetto di discussione, è stato proprio il riscaldamento globale che potrebbe essere dovuto alla scelleratezza umana.

Se n’è discusso maggiormente soprattutto in Unione Europea dove è stato chiesto di non vendere più auto termiche entro il 2035. In ogni caso, il frutto del riscaldamento globale lo vediamo ogni giorno sotto ai nostri occhi con lo scioglimento dei ghiacciai, senza contare le eccezionali ondate di caldo. Proprio sul riscaldamento globale gli scienziati saranno chiamati a discuterne anche in vista della Cop26.

Emergenza climatica Onu, obiettivo neutralità climatica

L’obiettivo che dovrà essere fissato in Agenda, sarà il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050 con soglia della temperatura che dovrà rimanere inferiore ai due gradi entro la fine del secolo. Questo però è solo un punto di partenza che potrebbe trovare degli sviluppi già con la prossima conferenza che si terrà a Glasgow.

Emergenza climatica Onu, “Ondate di calore e precipitazioni sempre più frequenti”

A spiegare quali potrebbero essere le conseguenze, Susanna Corti una delle tre scienziate italiane che – scrive Sky – ha partecipato alla stesura del rapporto.

“Alcune conseguenze dei cambiamenti climatici in atto sono irreversibili su scale temporali nell’ordine dei centinaia di anni”. Ha quindi aggiunto: “Questi cambiamenti riguardano in particolare l’oceano, il ghiaccio marino artico e il livello del mare che continuerà a salire nel corso del ventunesimo secolo”.

La copresidente del Gruppo di lavoro Valèrie Masson-Delmotte ha infine dichiarato: “ora abbiamo un quadro molto più chiaro del clima passato, presente e futuro, che è essenziale per capire dove siamo diretti, cosa si può fare e come ci possiamo preparare”.

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