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Eni starebbe aprendo un conto presso Gazprombank: aderirà alle richieste di Mosca per pagare in rubli?

Secondo Bloomberg, Eni sarebbe in procinto di aprire un conto presso Gazprombank per poter convertire i pagamenti del gas russo in rubli.

Eni Gazprombank

Il gruppo Eni SpA sarebbe in procinto di aprire un conto in rubli presso Gazprombank Jsc, aderendo quindi al meccanismo russo per convertire nella valuta locale le quote pagate per acquistare il gas. La notizia arriva dall’agenzia Bloomberg.

Von der Leyen invita a non piegarsi alle richieste della Russia

Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha invitato le aziende a non piegarsi alla volontà di Mosca, sottolineando che il meccanismo predisposto dal Cremlino violerebbe le sanzioni. Bruxelles ha però dato il suo sì per l’apertura di conti presso Gazprombank.

Il conto di Eni presso Gazprombank sarebbe un’azione preventiva

La mossa di Eni sarebbe preventiva, in vista dei pagamenti previsti per la metà di maggio 2022, in attesa delle indicazioni del governo italiano e delle istituzioni europee relative all’utilizzo dei conti per garantirsi il gas russo.

A dare la notizia è l’agenzia Bloomberg, citando fondi informate sui fatti. Eni non ha voluto commentare la vicenda.

Sempre secondo le voci riportate da Bloomberg, il gruppo vorrebbe solamente una maggiore chiarezza sulle linee guida e sarebbe intenzionato a rispettare le sanzioni.

Quattro acquirenti europei hanno pagato in rubli

Sarebbero però quattro gli acquirenti di gas europei ad aver già pagato in rubli, altri dieci avrebbero invece aperto dei conti, ancora inutilizzati, presso Gazprombank. 

Uniper, importante compratore tedesco di gas russo, ha dichiarato di poter continuare ad acquistare senza violare le sanzioni.

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