Il 18 giugno 2026, alle ore 8.30prende ufficialmente il via la Maturità per 527mila ragazzi: tra questi ci sono 513.479 candidati interni e 14.128 esterni. La sessione di apertura è rappresentata dalla prova scritta di italianoidentica per tutti gli indirizzi di studio, pensata per valutare la padronanza della lingua e le capacità critiche ed espressive.
La traccia può essere scegli tra sette tipologie diverse e la prova ha una durata massima di 6 ore.
Organizzazione delle prove scritte e numeri degli studenti
La prima prova di italiano riguarda licei, istituti tecnici e istituti professionali e si svolge in modo uniforme su tutto il territorio nazionale. Per molti studenti il giorno d’apertura è il culmine di anni di studio: complessivamente sono interessati 527mila persone, suddivise in 513.479 candidati interni e 14.128 esterni.
La seconda prova, programmata per il 19 giugnoverte sulle materie d’indirizzo e varia a seconda dell’istituto: ad esempio Latino per il Classico o Matematica per lo Scientifico. Orari e durata della seconda prova sono differenziati e dipendono dall’istituto.
Tipologie di tracce e punteggi della prima prova
Per la prova di italiano sono previste sette tipologie di tracce, tra cui l’analisi del testoil testo argomentativo e il tema di attualità.
La commissione assegna fino a 20 punti per ciascuna prova scritta; il sistema di valutazione delle prove mira a misurare competenze linguistiche e capacità critiche acquisite durante il percorso scolastico.
Novità strutturali: composizione delle commissioni e svolgimento dell’orale
La Maturità 2026 presenta cambiamenti organizzativi rilevanti: le commissioni sono state ridotte e il colloquio orale è stato rimodulato. La composizione delle commissioni passa a cinque membri, con una presenza maggiore di figure esterne rispetto al passato, mentre l’orale si concentra su quattro materie caratterizzanti per ogni indirizzo, due delle quali sono quelle già affrontate negli scritti e due sorteggiate.
Durata e svolgimento del colloquio
Il colloquio orale, che si svolgerà a partire dal 22 o 23 giugno dopo la correzione degli scritti, ha una durata prevista tra 40-60 minuti per ciascun candidato. L’esame inizia con una breve riflessione del candidato sul proprio percorso scolastico e personale, anche in relazione al curriculum dello studente, per poi proseguire con la discussione sulle quattro materie selezionate. Nel corso del colloquio verranno trattati anche gli elementi relativi all’educazione civica e al percorso di PCTO (Formazione scuola-lavoro).
Regole disciplinari, punteggio finale e lode
Tra le novità più incisive c’è il divieto della scena mutachi si presenta all’orale e si rifiuta di rispondere viene dichiarato non idoneo e dovrà ripetere l’anno. Il sistema di valutazione finale si basa sulla somma del punteggio delle prove e del credito scolastico maturato nel biennio finale, fino a un massimo complessivo di 100 punti. Il credito scolastico può arrivare fino a 40 puntimentre la commissione dispone di un massimo di 20 punti per valutare ciascuna prova scritta e 20 punti per il colloquio.
Soglia minima e menzione d’eccellenza
Per superare l’esame è necessario conseguire almeno 60 centesimi complessivi. La commissione, se all’unanimità e con motivazione, può attribuire la lode ai candidati che raggiungono il punteggio pieno di 100 punti. L’esito è pubblicato contemporaneamente per tutti i candidati della classe, mediante affissione dei tabelloni presso la scuola sede della commissione e nell’area riservata del registro elettronico.
Alle studentesse e agli studenti impegnati nell’esame sono arrivati anche messaggi di incoraggiamento: la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha rivolto un saluto con le parole “In bocca al lupo, dimostrate chi siete”invitando i maturandi a mettere in evidenza determinazione, sacrificio e coraggio nel corso delle prove.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con il ministro Giuseppe Valditara, ha sottolineato che le modifiche puntano non solo a verificare conoscenze e abilità specifiche, ma anche la maturazione personale e l’autonomia dei candidati. Questo insieme di cambiamenti rende l’edizione 2026 dell’esame una tappa con caratteristiche organizzative e valutative rinnovate, mantenendo però l’obiettivo tradizionale di misurare competenze e responsabilità degli studenti.
