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Lucia Riina, figlia del boss, apre a Parigi il ristorante “Corleone”

La figlia minore di Totò, Lucia Riina, ha aperto il ristorante "Corleone" nella capitale francese, dove si è trasferita insieme alla famiglia.

Il ristorante di Lucia Riina
Il ristorante di Lucia Riina

“Autunno a Parigi e vita nuova“, scrive su Facebook Lucia Riina, la figlia del boss di Cosa Nostra, morto nel 2017. Nuova grazie al trasferimento nella capitale francese, insieme al marito Vincenzo Bellomo e alla figlia, di poco più di due anni. Qui la figlia di Totò ha aperto un ristorante che promette ai suoi clienti di scoprire “l’autentica cucina siciliana-italiana, da scoprire in un ambiente elegante e accogliente”. Il locale si trova in Rue Daru, non lontano dal celebre Arc de Triomphe e dal parco di Monceau. Novità, sì, ma senza dimenticare le proprie radici, tanto che Lucia ha voluto dare al bistrò il nome del Comune di origine: “Corleone“.

Parigi, Lucia Riina apre un bistrò

Il ristorante appartiene alla Luvitopace, società per azioni il cui presidente è il francese Pierre Duthilleul.

Il Messaggero ha contattato telefonicamente il locale per parlare con la signora Riina. Al suo posto, ha risposto un giovane che, in italiano, ha spiegato ai giornalisti di non poter rilasciare alcuna informazione su Lucia o il marito. Spiega, però, di essere il direttore di sala e che i proprietari del locale sono due francesi, anche se la gestione è affidata alla coppia di Corleone. “Non rilascio interviste“, ribadisce la stessa Lucia Riina sulla chat, chiedendo il “rispetto della privacy“.

La figlia minore di Totò Riina esprimeva da tempo il desiderio di lasciare Corleone e di allontanarsi da un ambiente che la faceva sentire “oppressa ed emarginata“. Nel 2017 ha dichiarato di aver chiesto il bonus bebè dopo la nascita della figlia, ma per tre volte le è stato rifiutato – prima dal Comune e poi dall’Inps.

“Chiederemo al Presidente della Repubblica la revoca della cittadinanza italiana sia per noi che per nostra figlia così sarà chiaro al mondo intero come l’Italia politica e mediatica tratta i suoi figli, perché sono brutti, sporchi e cattivi”, ha scritto in quell’occasione su Facebook.

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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