Siria, ucciso dalle bombe Anas al-Dyab, fotografo e volontario civile
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Siria, ucciso dalle bombe Anas al-Dyab, fotografo e volontario civile

Anas al Dyab

Il 23enne Anas al-Dyab è rimasto ucciso in un bombardamento in Siria: era un fotografo e volontario degli "Elmetti Bianchi".

Anas al-Dyab, fotografo di guerra siriano e volontario della Syria Civil Defense, le squadre di soccorso delle aree fuori del controllo governativo conosciute col nome di Elmetti Bianchi, è morto. Ha perso la vita il 21 luglio 2019 in un bombardamento aereo su Khan Sheikhun, nella provincia nord-occidentale di Idlib. Nel corso della sua breve vita ha documentato con dedizione la guerra nel corso del regime di Bashar al-Assad.

La morte di al-Dyab

Anas al-Dyab si recava nei luoghi appena colpiti dalle bombe per aiutare i civili rimasti intrappolati nelle macerie e coglieva l’occasione per immortalare gli orrori della guerra in delle fotografie. La Cnn, che ha pubblicato diversi scatti di Anas al-Dyab, ritiene che nelle sue foto emerga anche il coraggio e l’umanità delle persone obbligate a vivere nelle zone al centro del conflitto. La CNN aveva utilizzato all’inizio dell’anno proprio una foto fatta da al-Dyab di una bambina di 6 anni coperta di sangue, che si trovava a terra tra le macerie di un edificio bombardato a Khan Sheikhoun, nel nord-ovest della Siria.

In attesa dei soccorsi, la piccola Hasna’a Qatran era riuscita a sopravvivere mentre i suoi fratelli no.“Anas era un ragazzo amato da tutti, che non aveva nemici, il suo unico scopo era quello di mostrare al mondo ciò che sta davvero accadendo in Siria”: lo ha detto un suo amico e collega, Hamid Kutini. Sul loro profilo Twitter, gli Elmetti Bianchi hanno espresso “cordoglio per la perdita di un eroe, Anas al-Dyab, un volontario e attivista dei media per il Centro di Difesa Civile di Idlib. Anas sarà sempre ricordato come un uomo che ha scelto di rimanere dietro le quinte e combattere con la sua macchina fotografica. Possa tu riposare in pace, fratello”.

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Francesca Sofia Cocco
Nata a Cagliari nel 2000, si è diplomata al liceo classico con 100 e lode e frequenta l'Università Bocconi di Milano. Nel 2015 ha iniziato a collaborare con l'Unione Sarda, per cui scrive articoli di cronaca, cultura, spettacolo e opinione. Ha partecipato come inviata in sala stampa per Radio Bocconi al Festival della canzone italiana di Sanremo 2019.